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Genenta, rilancio startp-up tutta italiana contro i tumori. Ulteriore finanziamento e test su uomo

Nuovo progetto italiano contro i tumori e nuovi finanziamenti arrivati per la crescita della lotta alla malattia: di cosa si tratta e come funziona

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Genenta Science è una gene therapy company che studia terapie contro i tumori. Si basa sulla lavorazione di cellule staminali ematopoietiche autologhe così da creare una specifica proteina anti-tumorale nella progenie monocitica-macrofagica contro i tumori.

Si compiono passi sempre più grandi nel cammino della lotta ai tumori e dopo le ultime notizie relative i nuovi sistemi di diagnosi precoce e cura dei tumori, dalla innovativa pennetta analizza cellule al super computer Watson in grado di diagnosticare in appena dieci minuti un tumore, offrendo contestualmente al paziente consigli su eventuali cure, le ultime e ultimissime notizie riguardano una start-up tutta italiana che ha creato il sistema Genenta di lotta ai tumori, progetto nata proprio con l’obiettivo di dichiarare guerra ai tumori. Un progetto nato in sordina che sta crescendo e per cui, stando sempre a quanto riportano le ultime notizie, arriverebbero nuovi finanziamenti, proprio per sostenerne il lavoro, decisamente importanti per tutti.

Genenta: progetto e come funziona

Genenta Science, la startup fondata dall’ospedale San Raffaele di Milano e dedicata alla cura di tumori e malattie genetiche rare, chiude un secondo finanziamento da 7 milioni di euro, portando la raccolta, insieme a quanto incassato nel 2015, a 17 milioni di euro. Genenta Science è una gene therapy company che studia terapie contro i tumori che si basano essenzialmente sulla lavorazione di cellule staminali ematopoietiche autologhe al fine di creare una specifica proteina anti-tumorale nella progenie monocitica/macrofagica contro i tumori. Si tratta di un vettore virale geneticamente modificato e derivato da Hiv usato come veicolo del gene terapeutico nelle cellule staminali ematopoietiche.

La piattaforma è stata fondata due anni fa con l’obiettivo di mettere a punto una nuova tecnica di cura basata sull’inserimento di un gene terapeutico nelle cellule staminali del midollo osseo per produrre interferone, una molecola che, secondo accertati studi, avrebbe proprietà anti-tumorali. Con il primo finanziamento è stata portata avanti la ricerca sul tumore del sangue chiamato mieloma multiplo, che sarà sperimentato sull’uomo nei primi mesi del 2018.

Genenta e nuovi obiettivi con nuovo investimento

Per sostenere la start-up italiana sono stati stanziati, poi, ulteriori sette milioni di euro, portando l'intera cifra disponibile per lo studio e la lotta ai tumori a 17milioni di euro. Tra gli investitori di Genenta anche il Club degli Investitori di Torino, che ha stanziato una quota pari a 580mila euro. Si tratta di una cifra importante che potrà consentire alla start-up italiana di andare avanti con le sperimentazioni di cure contro i tumori fino all'arrivo dei test sull'uomo. Pierluigi Paracchi, presidente e amministratore delegato della società, ha chiaramente spiegato come grazie al nuovo investimento si abbia la possibilità di allargare l’impiego della piattaforma di gene therapy a nuovi target tumorali.

Genenta è, infatti, in grado di riprogrammare le cellule del sistema immunitario e di renderle tali da combattere efficacemente le cellule tumorali. Si è partiti con il mieloma multiplo, tumore del sangue, ma il nuovo investimento permetterà, come sopra accennato, di allargare il campo di azione, con l’obiettivo di rivoluzionare la vita di molti pazienti.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il