BusinessOnline - Il portale per i decision maker

Latte: materie prime sono straniere molte volte. Non sufficiente controllare provenienza

Obbligo di indicazione di origine della materia prima su prodotti di derivazione caseari: la novità in Italia e cosa prevede

Latte: materie prime sono straniere molt

latte controlli provenienza materie prima straniere



Nuovi obblighi per il controllo della provenienza e della filiera dei prodotti alimentari arrivano in Italia, tanto che il Dicastero e gli esperti che se ne occupano hanno parlato di una svolta storica (aggiornamento ore 12:45)

Prodotti alimentari sempre più nel mirino di controlli per una maggiore sicurezza a trasperanza: le ultime notizie confermano il l via libera in Italia all'obbligo di riportare sulle etichette di tutte le confezioni dei prodotti lattiero-caseari l’origine della materia prima, provvedimento che, stando a quanto riportano le ultime notizie, deve essere applicato d'ora in poi su prodotti come latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale, indicazione che permetterà al consumatore di conoscere e scegliere la provenienza di latte, yogurt, mozzarella, burro, formaggi e latticini. Il ministro delle Politiche Agricole italiano ha parlato di svolta storica che riuscirà a garantire  un rapporto più trasparente tra allevatori, produttori e consumatori.

Commercializzazione latte, nuove indicazioni e materie prime

Le ultime notizie rivelano come, in base alle novità relative a controlli e specifiche sulla provenienza delle materie prime scelte per la produzione del latte, una bottiglia su due contenga materie prime straniere. Si tratta di un risultato emerso da un’analisi condotta su 22 confezioni diverse di latte acquistate nei punti vendita di Voghera e dintorni di Esselunga, Coop, Iper, Galassia e Carrefour. La commercializzazione del latte con marchi italiani non significa che il prodotto sia, infatti, nazionale. Per esempio, il latte Parmalat, azienda storica rilevata dal gruppo francese Lactalis, riporta 'Paese di mungitura: latte di Paesi Ue'. Secondo le ultime notizie, meritano il punteggio più alto i latti Granarolo, Coop, Voi, Consilia e Carrefour.

Se nel nostro Paese vige, dunque, ormai la regola di trasparenza sulla provenienza del latte, negli altri Paesi europei vigono le norme contenute nel Codice doganale comunitario, che permettono anche di non dichiarare nulla su provenienza e materie prima impiegate per la produzione del latte e ne sono dimostrazione i prodotti Madeta (Repubblica Ceca), Biancolatte e Rottaler, entrambi austriaci.

Origine del latte e riflessi sui prezzi

Provenienza delle materie prime e commercializzazione del prodotto si riflettono anche sui prezzi: secondo quanto riportano le ultime notizie, la differenza di prezzi sarebbe decisamente ampia e oscillerebbe dai 55 centesimi del latte Rottaler, austriaco, all’euro e 19 cent di Sterilgarda e Consilia (marca privata del Gulliver), mentre i prodotti 100% Italia costano decisamente di più, dimostrazione del fatto che la materia prima nazionale ha chiaramente un peso importante sul prezzo finale di vendita.

Ti è piaciuto questo articolo?










Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il