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Per la nostra salute, una pericolosa abitudine giornaliera

Olio da cucina sostanza potenzialmente pericolosa per la nostra salute umana ma molto sottovalutata: ultimi studi e cosa potrebbe fare

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Una sostanza presente in tutte le cucine degli italiani, sempre usata in maniera giornaliera ma decisamente sottovalutata ma che, stando a quanto riportano le ultime notizie, potrebbe rivelarsi molto dannosa e pericolosa per la salute del nostro organismo: stiamo parlando dell'olio da cucina.

Pericolosa abitudine per il nostro organismo ma sottovalutata

Stando a quanto emerso da uno studio condotto da scienziati delle università Texas Tech e Utah State, l'olio da cucina potrebbe rivelarsi potenzialmente pericoloso per la salute umana, perchè venendo inalato, in grandi quantità, potrebbe finire nei polmoni. Gli scienziati avrebbero, infatti, osservato la dimensione microscopica delle gocce d'olio che, per esempio, vengono sprigionate da una pentola in cui lo stesso olio bolle e si tratta di goccioline così piccole da poter essere inalate, arrivando fino ai polmoni.

E secondo gli scienziati si tratta di una forma alternativa comunque di inquinamento atmosferico, anche se non si ha particolare contezza di quanto effettivamente questo processo possa provocare danni, se più o meno pesanti. Proprio per capire quanto davvero l’olio da cucina possa rivelarsi dannoso per la salute umana, Jeremy Marston della Texas Tech University ha intenzione di misurare le goccioline in modo più preciso per esplorare i loro eventuali rischi.

Olio da cucina: come scegliere il migliore

L'olio extravergine di oliva è uno degli ingredienti privilegiati dalla nostra dieta mediterranea e dai regimi alimentari bilanciati in generale e rappresenta una grandissima fonte di antiossidanti per il nostro corpo e contiene Omega-6 e Omega-3, acido alfa linoleico, vitamine, un vero e proprio toccasana per combattere l'invecchiamento e favorire il benessere.

Per valutarne la qualità e scegliere il miglior olio da usare bisogna, però, valutare, diverse caratteristiche, come la misura dell'acidità, che indica tempi di lavorazione tempestivi. Quali sono, dunque, i consigli da seguire per scegliere l’olio da cucina migliore? Secondo quanto spiegato dagli esperti, la valutazione per la scelta del miglior olio deve basarsi su:

  1. metodo di lavorazione, perché gli oli hanno odore, colore o impurità differenti per cui bisogna prestare attenzione alla provenienza e se è stato sottoposto al processo di raffinazione che ne riduce la qualità, meglio perciò preferire un olio spremuto a freddo;
  2. possibilità di acquisto dell’olio stesso dai produttori, i cui prodotti, a differenza di quelli venduti nei supermercati, presentano quantità maggiori di acidi grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi, decisamente buoni per cuore, arterie e circolazione.

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di Marianna Quatraro pubblicato il