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Scoprire il cancro con il super computer Watson e la cura migliore contro il tumore

Diagnosticare il cancro e suggerire le cure migliori in appena dieci minuti oggi è possibile: come fare e novità tecnologiche

Scoprire il cancro con il super computer

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Nuove speranze si affacciano nella lotta contro il cancro. Le ultime notizie si concentrano in particolar modo sul nuovissimo super computer, sviluppato da Ibm, battezzato Watson che sarebbe in grado di diagnosticare un cancro in appena dieci minuti (aggiornamento ore 15:42)

La prevenzione come migliore cura per il cancro: passa il tempo, le tecnologie evolvono e la medicina fa passi da gigante tanto che oggi, come attestano gli ultimi dati relativi alle ultime notizie su morti da cancro e tumori, di cancro non si muore più necessariamente. Se, infatti, scoperto e preso in tempo, sono diverse le tipologie di cancro da cui si può ormai guarire. Secondo gli esperti, sarebbero oltre mille i nuovi tumori scoperti ogni giorni, ma la bella notizia è che da essi si guarisce sempre più, basti pensare, per esempio, che per il cancro al seno e alla prostata oggi la sopravvivenza è del 90%, secondo l'ultimo rapporto Aiom.

Inoltre, sempre secondo le ultime notizie, oggi il 55% degli uomini e il 63% delle donne sono in vita a distanza di cinque anni dalla diagnosi della malattia. E tanto quanto crescono le terapie, anche sperimentali, di cura del cancro, tanto aumenta anche l’impegno profuso nella messa a punto di tecnologie avanzate e intelligenti che riescano a diagnosticare precocemente il cancro segnalando anche eventuali cure più adatte da seguire.

Cancro e super computer Watson: come funziona

Le ultime notizie si concentrano in particolar modo sul nuovissimo super computer, sviluppato da Ibm, battezzato Watson che sarebbe in grado di diagnosticare un cancro in appena dieci minuti, suggerendo, contestualmente, la cura più adatta per il paziente. La macchina sottopone i tessuti a un sequenziamento genetico tradizionale, cercando tutte quelle mutazioni genetiche legate al cancro, e offre una mappatura globale del Dna analizzando al tempo stesso anche l’Rna. La precisione di Watson dipende dal fatto che si tratta di un dispositivo capace di analizzare il genoma umano in maniera perfetta e, appena terminata la diagnosi, offre consigli al paziente su tutte le cure necessarie. Watson è in grado di mappare l’intero genoma del paziente e non solo un gruppo ristretto di geni collegati a determinate malattie. Lo studio dell’esito dell’impiego di Watson nel campo della diagnostica è stato pubblicato su Neurology Genetics, frutto di una collaborazione tra il New York Genome Center (Nygc) e il team Watson for Genomic, e che ha riguardato il caso di un uomo di 76 anni colpito da un grave glioblastoma, un tumore cerebrale.

Operato subito dopo la diagnosi, il paziente è stato sottoposto a 3 settimane di radioterapia e ha iniziato un lungo ciclo di chemio, ma nonostante le migliori cure, in un anno è scomparso. I suoi tessuti sono stati sottoposti a un sequenziamento genetico tradizionale, ad una mappatura globale del Dna e all'analisi dell'Rna e i dati sono stati esaminati da Watson e da un'equipe del Nygc composta da un oncologo medico, un neuro-oncologo e un bioinformatico.

Uso di Watson e ruolo dei medici

Lo sviluppo del nuovo supercomputer che in soli dieci minuti è in grado di diagnosticare forme di cancro e relative cure che il paziente potrebbe seguire è frutto della mente umana, il che significa che non andrà a sostituire del tutto ruolo, competenze ed esperienza dei medici ma che potrà collaborare con i medici per migliorare il trattamento dei pazienti. Del resto, i passi avanti che medicina e tecnologia fanno sono finalizzati al miglioramento delle cure dei pazienti, tanto affetti da patologie più gravi quanto da malattie meno gravi. E la speranza è che la collaborazione tra mente umana e tecnologia possa portare a importanti progressi nel campo medico che con il passare del tempo possano concretizzarsi in ulteriori successi nel campo delle cure per tutti.  

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di Marianna Quatraro pubblicato il