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Smartphone, quando il distacco dal cellulare diventa una patologia

Il distacco da cellulare come vera e propria patologia della nostra società: quando nasce, come si manifesta e come curarla

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Il distacco da cellulare diventa una patologia: accade sempre più spesso che tantissime persone si fanno prendere da ansia e panico nel momento in cui vedono, per esempio, che la carica del proprio telefono sta per esaurirsi o che non c’è campo. E sempre più spesso sono coloro che freneticamente si toccano tasche o mettono mani nella borsa per assicurarsi di avere il telefono con loro. Ed è così che diventa patologico il distacco dal cellulare.

Distacco da cellulare come patologia: cosa accade

L'ansia da distacco da cellulare è stata battezzata nomofobia, dove nomo è l’abbreviazione di no mobile e ad essersene occupati sono stati alcuni ricercatori delle università di Seoul e Hong Kong, riconoscendola come vera e propria patologia, cosa che però non è ancora stata ufficializzata. Secondo i ricercatori, social network, app sempre in evoluzione, siti e servizi di cui i sembra non si possa fare più a meno stanno rendendo le persone sempre più schiave degli smartphone innescando sensazioni di panico nel momento in cui forzatamente bisogna separarsene. E la nomofobia è oggi, secondo i ricercatori stessi, tipica di tutti, dagli adolescenti ai più grandi ma si tratta di un effetto negativo che rende schiavi, svilendo il senso dell’affermazione dei ‘reali’ sè stessi nel mondo, perché girovagare in rete, preferire contati virtuali e navigare in un mondo infinito rende meno interessanti e ‘presenti’ i veri rapporti sociali e i veri interessi.   

E la paura di rimanere fuori dalle comunicazioni con gli amici per futilità come per cose serie porta a dormire sempre, quasi tutti, con il cellulare acceso accanto al cuscino, dando l’illusione, come spiegato dallo psichiatra Daniele La Barbera, presidente della Società Italiana di Psicotecnologie e clinica dei nuovi media (SIPTech), di essere sempre accanto all’altro. Ma quanto bene può fare questa dipendenza? In tal caso, è stato chiaramente specificato, che non esiste alcun bene.

Dipendenza da smartphone: come curarla

Ormai, dunque, nella nostra società si è sempre più diffusa una vera e propria dipendenza da smartphone e per tantissimi staccarsi dal proprio cellulare è quasi un'impresa impossibile, soprattutto se si è maniaci del lavoro e si passa tutto il proprio tempo non in ufficio o in servizio a controllare mail e comunicazioni eventuali. Ma non solo: è, infatti, diventata una dipendenza anche quella da social network, tendenza di questi anni che porta sempre più persone a trascorrere il proprio tempo libero assolutamente attaccate ai propri smartphone sempre aggiornati su ciò che accade in rete. Ma come evitare di arrivare a questa vera e propria dipendenza e come curarla?

Stando a quanto spiegato da alcuni esperti, come per la maggior parte delle dipendenze, anche quella da smartphone può essere curata attraverso l'uso dello stesso cellulare. Il Dott. David Greenfield, professore di Psichiatria presso l’Università del Connecticut, che è riuscito ad identificarne i sintomi. Questi includono sensazioni di panico o di disperazione ogni volta in cui non abbiamo il nostro smartphone, la separazione dalle cose e dalle persone che ci circondano quando lo usiamo, o più semplicemente il controllare le notifiche per tutto il tempo. In alcuni casi, si può arrivare a pensare di sentir squillare il proprio smartphone, un fenomeno conosciuto come lo squillo fantasma o come la sindrome da vibrazione del cellulare.

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di Marianna Quatraro pubblicato il