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Tumori, cellule cancerogene dal sistema immunitario bloccate e stanate

Nuova tecnica innovativa per la cura contro i tumori: cosa prevede al momento in via sperimentale e come contrastare diffusione delle cellule cancerogene

Tumori, cellule cancerogene dal sistema

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Le cellule cancerogene responsabili dell'insorgere e dello svilupparsi dei tumori possono essere stanate e bloccate: le ultime notizie verso una nuova cura dei tumori? Sembrerebbe, infatti, che sia allo studio una tecnica innovativa per stanare ed eliminare il proliferare delle cellule tumorali.

Bloccare le cellule cancerogene: ruolo del sistema immunitario

Stando a quanto emerso da uno studio condotto dai ricercatori dell'IRCCs di Candiolo e dell'Università di Torino, esisterebbe una tecnica innovativa immunogenetica che potrebbe portare le cellule cancerogene ad essere stanate, a rendersi visibili in modo tale da essere, di conseguenza, bloccate dal nostro stesso sistema immunitario.  

La tecnica ancora chiaramente sperimentale è stata testata prima su linee cellulari per poi essere usata su animali ma la strada per capire se effettivamente potrà arrivare a rappresentare un nuovo sistema di lotta ai tumori è ancora decisamente lunga.

Cellule cancerogene: come funzionano nella diffusione dei tumori

Già qualche tempo fa uno studio italiano, realizzato dall’Ifom e dall’Università degli Studi di Milano, aveva descritto sviluppo e diffusione delle cellule cancerogene al fine di cercare un sistema per bloccarne la loro stessa avanzata, spiegando che le cellule tumori si muovono in gruppi di almeno 23 elementi, per confondere gli aggressori, e sono guidati da una sorta di cellula leader, che viene sostituita ad intervalli regolari per permettergli di riposare. E’ così che le cellule del nostro sistema immunitario che impazziscono avanzano trasformandosi in diversi tipi di tumore, come linfoma, tumore al seno, melanoma, portando all’insorgere di più metastasi.

E secondo un’altra recente ricerca condotta dalla Harvard Medical School, questi appena descritti agglomerati di cellule maligne sarebbe anche estremamente pericolosi, giacchè, secondo quanto dimostrato, avrebbero la grande capacità di causare metastasi superiore quasi del 50% a quella delle singole cellule tumorali. Che la nuova tecnica annunciata dai ricercatori dell’Università di Torino possa essere un nuovo passo per riuscire a vincere una volta per tutte contro i ‘forti’ agglomerati delle cellule cancerogene causa di sempre più frequenti tumori?

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di Marianna Quatraro pubblicato il