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Uova contaminate: novità situazione Italia, si diffonde allarme Fipronil in Europa

Cerchiamo di capire se le uova contaminate da Fipronil sono state messe in vendita in Italia o lo sono ancora sia direttamente che indirettamente.

Uova contaminate: novità situazione Ital

Allarme uova contaminate con Fipronibil in Italia: come sapere da dove arrivano



Nonostante il Governo dichiari che non vi siano casi di uova contaminate in Italia, arriva la notizia di un blocco preventivo di derivati che potrebbero aver utilizzato 3 lotti di uova contaminate a Bologna e Parma provenienti dai Paesi Bassi. Coldiretti nel frattempo, con un comunicato, informa i consumatori che la salute degli italiani viene garantita da oltre 40 milioni di galline italiane di 1600 stabilimenti che non usano il Fipronil. (aggiornamento 10:30)

Anche il Ministro Lorenzin, oggi domenica 13 Agosto, in una intervista ha voluto tranquilizzare tutti i cittadini italiani che non ci sono indicazioni di uova contaminate in Italia con il Fipronil anche se questo in parte contrasta con altre fonti  operanti nel settore che abbiamo riportato. Tutto questo mentre secondo indiscrezioni, il problema della uova contaminate con il Fipronil si conosceva già da molto tempo, ma tutto era stato finora taciuto. (aggiornamento ore 9:44)

Uova contaminate da Fipronil continuano a susseguirsi novità e aggiornamenti da parte dei tanti attori interessati e con la domanda che continua a rimanere senza risposta o con parziali risposte diverse: In Italia sono state vendute queste uova o sono in vendita sia direttamente che in prodotti derivati che le usano?

In una lista dell'Unione Europea, l'Italia c'è tra le nazioni che avrebbero importato uova dai Paesi Bassi come Olanda e Belgio, mentre il nostro Ministero della Salute e il Ministero dell'Agricoltura continuano a smentire dopo le verifiche incrociate dal database dei prodotti alimentari di importazione ed esportazioni.

C'è da sottolineare, comunque, che sono iniziate da tre giorni le verifiche territoriali degli enti locali della Sanità e che, comunque, è stata trovata una azienda francese che ha venduto una partita di uova potenzialmente infette ad una azienda italiana produttrice di prodotti derivati.

E proprio per questo motivo, Coldiretti insiste che capire se sono state vendute o meno queste uova non è affatto semplice e che rimangono della propria posizione ovvero che tra i 500 e 700 chili di uova sono state importante nel primo quadrimestre dai Paesi Bassi e una cifra analoga di prodotti derivati.

Nel frattempo, anche la Gran Bretagna e la Francia hanno confermato di aver bloccato le vendite e di aver ritirato dal commercio le uova che arrivano da Olanda e Belgio.

L'unione Europea non solo ha stilato un elenco delle nazioni a rischio, ma ha convocato per il 26 Settembre, una riunione tra i vari Ministri e Organismi interessanti per evitare il succedersi di problemi simili in futuro.

Come capire provenienza uova

Infine, un consiglio per i consumatori per capire da dove provengono le uova fresche che si comprano. Sopra ogni uovo c'è un codice obbligatorio il cui primo numero mostra il tipo di allevamento (biologico è 0, allevamento all'aperto è 1, allevamento a terra è il 2, allevamento in gabbia il 3). Vi sono poi due lettere (IT per Italia) che evidenziano la nazione di provenienza e gli altri numeri e e lettere indicano il comune, la provincia, l'azienda di produzione.

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di Gianluca Fiore pubblicato il