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Vaccini obbligatori 2017: regole ufficiali Governo Gentiloni. Elenco vaccini. Per chi, come funziona, da quando

Dal prossimo mese di settembre 12 vaccini obbligatori per i bambini da 0 a 6 anni. Ecco cosa c'è da sapere.

Vaccini obbligatori 2017: regole ufficia

Quali sono i vaccini obbligatori



Come promesso è pronto il decreto legge sulle vaccinazioni. L'esecutivo ha varato il documento su proposta del ministro della Salute accogliendo due indicazioni principali. Il numero dei vaccini obbligatori passa da 4 a 12 per i bambini da 0 a 6 anni e viene richiesto il certificato di vaccinazione agli alunni della scuola dell'obbligo. In buona sostanza alle famiglie dei bambini vengono applicate sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori rispetto a quelle attuali se non forniscono i certificati che attestano le vaccinazioni fatte. I dirigenti scolastici saranno obbligati a rifiutare il bimbo o il ragazzo non vaccinato. Stabilito per chi e come funziona il nuovo impianto di regole sui vaccini, resta da capire da quando entreranno in vigore le nuove norme. Ebbene, saranno attive dal prossimo anno scolastico, dal mese di settembre 2017.

Quali sono i vaccini obbligatori secondo le nuove regole ufficiali

Il testo definitivo è stato elaborato nel corso della settimana da tecnici ed esperti dei ministeri della Salute, Ministero dell'Istruzione e presidenza del Consiglio. Il documento rispetta la costituzionalità oltre alle norme che riguardano la sanità pubblica e il diritto all'istruzione. Il preoccupante aumento dei casi di morbillo - nei soli primi 4 mesi del 2017 si sono più che decuplicati i ricoveri di bambini colpiti dall'infezione - ha fatto diventare obbligatoria questa vaccinazione. E allora, stando a quanto deciso dal governo Gentiloni, sono adesso 12 i vaccini obbligatori dai quali non si scappa. Esattamente quelli per

  1. difterite, già obbligatorie per legge
  2. tetano, già obbligatorie per legge
  3. poliomelite, già obbligatorie per legge
  4. epatite B, già obbligatorie per legge
  5. morbillo
  6. parotite
  7. rosolia
  8. pertosse
  9. Heamophilus B
  10. varicella
  11. meningococco B
  12. meningococco C

Nelle discussioni sui vaccini dell'ultimo periodo si sottolinea spesso che l’Italia è ormai superata da diversi paesi, e per vederlo scritto nero su bianco basta consultare il rapporto World Health Statistics dell'Organizzazione mondiale della sanità. Secondo il documento, che fotografa la salute mondiale attraverso una serie di coperture, non solo quelle italiane sono tra le più basse d'Europa, ma ci sono paesi africani che ci hanno superato. Nella tabella su tetano, pertosse e difterite i dati del rapporto, che si riferiscono al 2015, danno per l'Italia una copertura del 93%, fra le più basse della regione Europea, superata anche da Rwanda e Tanzania.

La questioni dei vaccini ha assunto di recente una forte valenza politica. A inizio maggio il New York Times ha attaccato il Movimento 5 Stelle accusandolo di aver fatto attivamente campagna su una piattaforma antivaccini, ripetendo i falsi legami tra vaccinazioni e autismo. Inevitabile lo scoppio della polemica politica. Beppe Grillo e i Cinque Stelle hanno replicato alle accuse, sostenendo l'importanza dei vaccini ma è infuriato lo scontro con il Partito democratico. Da qui l'accelerazione del governo Gentiloni nello studiare una serie di misure che tutelino i minori che frequentano le scuole.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il