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Virus Zika: due casi in Italia, situazione si evolve e rischi puntura zanzara tigre spiegati da esperti

Nuovo caso di contagio da virus Zika in Italia: sintomi e situazione nel nostro Paese. I rischi soprattutto per le gestanti

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Al momento sembrano due i casi registrati di zanzara tigre. Usiamo il sembrano, perchè il più certo è quello di Faenza, ormai sicuro preso da un ritorno da un viaggio in Sud America. Oggi, invece, martedì 22 Agosto, sembra ci possa essere un nuovo caso a Bologna, ma è tutto da confermare. L'evoluzione è in continuo controllo dagli esperti e medici che hanno iniziato le procedure di cura e isolamento e tutto pare sotto controllo. (aggiornamento ore 18:01)

Lo scorso anno aveva scatenato il caos tanto nei Paesi latino americani, a partire dal Brasile, da cui era partito, quanto nel nostro Paese dove, seppur rari, si erano registrati casi di contagio da virus Zika, trasmesso dalle zanzare e che interessa soprattutto Paesi come Brasile, Colombia, El Salvador, Guiana francese, Guatemala, Honduras, Venezuela, Martinica, Messico, Panama, Paraguay, Puerto Rico, Repubblica Dominicana, Haiti, Suriname. Al momento i casi in Italia sono un numero molto ristretto e limitato a coloro che provengono da zone colpite.

Nuovo caso Zika in Italia e situazione aggiornata

Un nuovo caso sospetto di infezione da virus Zika, stando a quanto riportano le ultime notizie, è stato registrato a Faenza (RA), facendo scattare la disinfestazione contro la zanzara tigre o aedes aegypti nel raggio di cento metri da via Laghi per prevenire la possibile diffusione del virus. Il caso sarebbe stato rilevato in una giovane che si è ammalata al ritorno di un viaggio a Cuba. Secondo le ultime notizie, la donna colpita dalla zanzara avrebbe iniziato a manifestare sintomi sin dal suo soggiorno all’estero, con un acuirsi degli stessi una volta rientrata a casa. Le condizioni della donna non sarebbero affatto preoccupanti, ma gli esami effettuati hanno indicato che si tratta di contagio da virus zika per il quale esiste, però, un preciso piano regionale di prevenzione e disinfestazione che scatta quando si verifica un caso sospetto.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha tenuto un registro dei casi di Zika, stando ai dati dall’inizio del 2016 nelle Americhe si sono registrati dai 25mila ai 40mila casi di infezione da Zika, mentre già a fine 2016 i casi erano scesi al di sotto dei 5.000. Nei primi sei mesi del 2017 se ne sono contati poche centinaia e, nonostante sembrano essersi ridotte le infezioni, le autorità sottolineano che non bisogna abbassare la guardia e continuare con le operazioni di controllo e prevenzione e bonifica dei luoghi in cui si verifichino casi di contagi.

Virus Zika e rischi per donne in gravidanza

Le epidemie legate al virus Zika sono sempre state limitate alle zone dove vi è diffusione di questa tipologia di zanzara e, stando a quanto riportano le ultime notizie, hanno provocato, come dimostrato dagli episodi di qualche anno fa registrati nella Polinesia francese, diffusione della febbre Dengue e un aumento di casi della sindrome di Guillain-Barrè, rara affezione che colpisce il sistema immunitario attaccando le cellule nervose, causando debolezza muscolare, talvolta, paralisi. Questi sintomi possono protrarsi per qualche settimana o diversi mesi. In generale, la maggior parte dei soggetti colpiti da SGB guarisce, ma in alcuni individui ci sono danni irreversibili e, in casi rari, la sindrome è mortale.

Incrementi della SGB sono stati segnalati dopo episodi epidemici di Zika ma non solo: nel 2015 le autorità sanitarie brasiliane hanno anche osservato un aumento significativo di neonati affetti da microcefalia (la testa del neonato è più piccola rispetto a neonati, a parità di sesso e di età) ed altre malformazioni gravi, che sembra essere legato alle madri che hanno contratto il virus Zika durante la gravidanza. Si raccomandano, pertanto, precauzioni speciali per donne in gravidanza, per cui è sconsigliato effettuare viaggi all’estero nei Paesi in cui è diffuso il virus, e donne che stanno cercando di avere un bambino.

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di Marianna Quatraro pubblicato il