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Tangenti, Bertolaso e la corruzione negli appalti: le consulenze fatturate nascondono tutto?

Il caso tangenti Bertolaso si arricchisce di novità: le consulenze



Il caso di corruzione che coinvolge il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, si arricchisce di un nuovo capitolo: un nuovo filone di indagine nell'inchiesta sulle grandi opere.

Nell'inchiesta nata a Firenze, la mappa degli illegalismi, che ha il suo centro nella Protezione civile, è divisa in tre grandi aree: gli appalti in deroga del Dipartimento di Bertolaso (G8, Mondiali di nuoto, intervento nell'area terremotata dell'Aquila, celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia...); il quadro milionario che aiuta la distribuzione arbitraria delle consulenze per quelle opere (le cosiddette tangenti pulite e fatturate); le manovre organizzate con gli arbitrati, la decisione privata che risolve le controversie che oppongono le società appaltatrici di lavori pubblici alle amministrazioni che glieli hanno affidati (lo Stato è sempre perdente, soccombe nel 95 per cento dei casi).

Ognuna di queste inchiesta implica, ovviamente, una metodologia di indagine differente. La Protezione civile ha centinaia di consulenti, dove le consulenze altro non sono che ‘una tangente pulita e fatturata’ per ‘tener buono’ il giudice amministrativo, l'assessore, il giudice contabile, il procuratore cui si chiede di guardare da un'altra parte. È il modo di creare intorno al sistema un muro di supporters e un anello di complicità.

Ci sono consulenze di "area politica ed economica", di "ricerche e di indagine", "Consulenti di comunicazione politica e pubblica nel settore", consulenti di "accessibilità immediata agli specialisti del settore per la risoluzione di problematiche improvvise", "consulenti in strategie e tecniche dell'informazione, di immagine e divulgazione della cultura di protezione civile", consulenti per "coadiuvare il Capo del Dipartimento nelle attività collegate all'iter parlamentare dei provvedimenti legislativi", "consulente per le attività di comunicazione visiva".

Ogni progetto o intervento della Protezione civile può rendere necessario, per un brevissimo, breve o lungo periodo, un'"assistenza tecnica", di "sperimentazione e analisi", dall'emergenza piogge in Friuli Venezia Giulia all'emergenza Pantelleria, dalla "Commissione generale di indirizzo Campionati del mondo di ciclismo su strada 2008" alle celebrazioni per il 150 anni dell'Unità d'Italia.

I consulenti possono intascare centinaia di migliaia di euro o anche trentamila euro per pochi giorni di lavoro e senza alcuna fatica o competenza e gli incarichi corrispondono all'assoluta arbitrarietà degli ingaggi e delle selezioni, spesso direttamente decise da Guido Bertolaso. Se però si fa attenzione ai nomi dei consulenti, alle loro famiglie e relazioni e ruoli pubblici, si nota un disegno chiaro.

Nelle liste dei consulenti delle più pagate consulenze, ci sono coloro che direttamente possono proteggere il sistema che si è creato negli interstizi operativi della Protezione civile. Resta da accertare ora se dietro queste consulenze si celi qualcosa ancora da svelare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il