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Video disabile picchiato su Youtube: 3 dirigenti di Google condannati

Un video di un disabile picchiato finisce su Youtube senza censura. Condannati tre manager Google



Tre dirigenti di Google sono stati condannati dal Tribunale di Milano con l’accusa di diffamazione e violazione della privacy per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione su Youtube di un video che mostrava un minore affetto da sindrome di Down insultato e picchiato da quattro studenti di un istituto tecnico di Torino.

Sei mesi di reclusione per tre imputati David Carl Drummond, ex presidente del cda di Google Italy e ora senior vice presidente, George De Los Reyes, ex membro del cda di Google Italy e ora in pensione e Peter Fleischer, responsabile delle strategie per la privacy per l'Europa di Google Inc, mentre un quarto dirigente è stato assolto.

Si tratta di Arvind Desikan, responsabile del progetto Google video per l'Europa, a cui veniva contestata la sola diffamazione. Gli altri tre sono stati condannati per il capo di imputazione di violazione della privacy, mentre sono stati assolti per quello relativo alla diffamazione.

La sentenza del tribunale di Milano che ha condannato tre dirigenti di Google è solo "un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito internet”, ha detto il portavoce di Google, Marco Pancini, e Google ha già annunciato che farà appello "contro questa sentenza che riteniamo a dir poco sorprendente, dal momento che i nostri colleghi non hanno avuto nulla a che fare con il video in questione, poiché non lo hanno girato, non lo hanno caricato, non lo hanno visionato".

Soddisfazione, invece, per procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e il Pm Francesco Cajani, al termine del processo milanese, che hanno detto: "Siamo molto soddisfatti perché con questo processo abbiamo posto un problema serio, ossia la tutela della persona umana che deve prevalere sulla logica di impresa. La tutela della persone é fondamentale nella società di oggi. E la libertà di impresa non può mai prescindere dalla tutela della dignità umana, come ha dimostrato questo processo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il