BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Fastweb e Telecom Italia: la più grande frode fiscale nelle Tlc. Tutta la vicenda.

Fastweb e Telecom travolti dalla bufera giudiziaria. L'inchiesta



Fastweb e Telecom travolti dalla bufera giudiziaria che sta interessando le due società di telecomunicazioni. Ieri, infatti, il Gip di Roma ha aperto un'inchiesta su una maxi frode della quale sarebbero state protagoniste dal 2003 al 2006 sia la società milanese guidata da Stefano Parisi, sia la controllata di Telecom Italia, Telecom Sparkle.

Nell'ambito dell'inchiesta sono state inviate 56 ordinanze di custodia cautelare e tra i destinatari ci sono l'ex a.d. e fondatore di Fastweb, Silvio Scaglia, ora ricercato, e il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo. Tra gli indagati, invece, c'è l'attuale amministratore delegato Stefano Parisi.

Coinvolti altri funzionari di vertice delle due società di tlc nei confronti delle quali la magistratura sta preparando un sequestro, per crediti da Iva illecitamente rimborsata, pari a 340 milioni di euro. Indagato Riccardo Ruggiero, presidente del Cda di Telecom Sparkle all'epoca dei fatti, arrestato l'ex amministratore delegato Stefano Mazzitelli.

Il gip ha chiamato però in causa anche i vertici di Telecom Italia per la "solare evidenza delle loro responsabilità". Nel frattempo, a Milano sono scattati i primi sequestri nei confronti di Fastweb per oltre 38,5 milioni di euro e sono stati arrestati tre manager del gruppo fondato da Scaglia. Complessivamente la megatruffa, ordita da società vuote che vendevano servizi telefonici inesistenti con la "compiacenza" delle due società di tlc, ha procurato allo Stato un danno di 365 milioni di euro.

L'inchiesta ha portato alla luce una gigantesca rete internazionale di riciclaggio legata alla 'ndrangheta. I fatti sono stati commessi tra il 2003 e il 2007, quando era presidente Silvio Scaglia e il gip Aldo Morgigni ha parlato di una delle più colossali frodi poste in essere nella storia nazionale.

Tale conclusione è il risultato dell'eccezionale entità del danno arrecato allo Stato, la sistematicità delle condotte, la loro protrazione negli anni e la qualità di primari operatori di Borsa e di mercato di Fastweb e Sparkle, controllata di Telecom Italia.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il