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Stipendi manager: tetto ai bonus viene cancellato

Le retribuzioni dei grandi manager tornano ad essere stabilite dal mercato. Cancellato il tetto



Le retribuzioni dei grandi manager tornano ad essere stabilite dal mercato e non dalla legge. Così il tanto auspicato tetto agli stipendi dei manager fa marcia indietro. L'inversione di rotta è stata sancita in commissione Finanze della Camera sulla base di un emendamento presentato dal relatore, Gerardo Soglia (Pdl), per cui viene cancellato il divieto per il trattamento economico dei manager di superare quello annuo lordo spettante ai parlamentari, comprese indennità e stock option.

La commissione Finanze della Camer ha aprovato l’emendamento con il parere favorevole del Pd e dell’Udc. Il testo cancella dunque i due commi che prevedevano che il ‘trattamento economico onnicomprensivo’ dei manager degli istituti di credito e delle società quotate non potesse superare il trattamento annuo lordo spettante ai parlamentari e che vietavano di includere tra gli emolumenti e le indennità le stock option.

Il nuovo testo potrebbe essere accolto dalla commissione Politiche dell'Unione europea e comunque dovra' passare il vaglio dell'aula al momento dell'esame del provvedimento. Il deputato e relatore al ddl Gerardo Soglia ha spiegato che “era un norma incostituzionale e demagogica, da stato stalinista”.

Il voto in commissione è la spiegazione del democratico Francesco Boccia, “legato esclusivamente a un aspetto tecnico di conformità con una direttiva europea”. E ora i democratici annunciano di essere pronti a riprendere la battaglia delle buste paga perchè chi lavora nelle società pubbliche o in quelle che hanno usufruito di sostegni pubblici o in aziende private in amministrazione straordinaria non deve poter guadagnare maxi-compensi. Un’idea che non convince la maggioranza. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il