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I numeri dell’ICT Business Nordest

Una prima edizione che fa ben sperare circa la sensibilizzazione delle aziende italiane rispetto ai temi relativi alle nuove tecnologie



Una prima edizione che fa ben sperare circa la sensibilizzazione delle aziende italiane rispetto ai temi relativi alle nuove tecnologie. E’ questo il primo aspetto che traspare dopo l’ICT Business Nord Est, l’Expo-Forum dedicato alle nuove tecnologie per l’informazione e la comunicazione conclusosi sabato 1 ottobre dopo tre giorni di intensi lavori. Protagoniste della manifestazione, rivolta in particolare alle PMI del Nord Est e organizzata in Fiera a Vicenza da Promospace in collaborazione con Soiel International e Connecting-Managers® in qualità di media-partner, sono state le eccellenze sviluppate dalle im­prese sul territorio, come il neo-costituito Gruppo di Studio ICT-TA coordinato dal Centro Produttività Veneto e dall’Associazione Industriali di Vicenza, il sistema di Geomarketing utilizzato con successo dalla Banca Popolare di Vicenza, il call center evoluto per la gestione della segnalazione guasti implementato da AIM Vicenza, o ancora i servizi di Help Phone, azienda veneta legata a Deutsche Bank.

Facciamo dunque parlare i numeri:  33 sono le aziende cha hanno sponsorizzano l’evento, 14 i convegni organizzati, mentre 1062 gli operatori del settore e rappresentanti di aziende che hanno preso parte alla manifestazione. “I numeri della manifestazione confermano la crescente attenzione delle aziende nei confronti delle nuove tecnologie dell’Ict ovvero dell’Information Communication Tecnhonolgy”, afferma Luigi Fusco, Presidente di Connecting Managers®. “Sia gli espositori che i managers che hanno visitato l’ICT business Nordest e partecipato ai seminari dimostrano che le aziende sono pronte ad adottare queste nuove tecnologie a patto che ciò i traduca in risultati positivi per il proprio business”.

La tecnologia è stata dunque la grande protagonista dei tre giorni: una tecnologia mai fine a se stessa, ma sempre finalizzata allo sviluppo del business aziendale, al raggiungimento di standard più elevati di efficienza o ancora al miglioramento della qualità dei servizi forniti.

In modo del tutto coerente con questi obiettivi, sono due i fili conduttori che hanno accomuna­to molte delle soluzioni hardware e software presentate: da una parte i sistemi che consentono di immagazzinare e utilizzare al meglio l’enorme quantità di informazioni che coinvolge le moderne organizzazioni, dall’altra la capa­cità di integrare in modo sempre più stretto ed efficiente i diversi sistemi e soluzioni in dotazione all’azienda.

Il primo aspetto, naturalmente, riguarda l’esigenza di gestire la complessità degli attuali contesti lavorativi, con la consapevolezza che senza un’accurata opera di selezione l’informazione oggi non è un valore per l’azienda, ma solo un costo.

Per quanto riguarda il secondo punto, invece, è sempre più evidente la necessità di garantire la massima com­patibilità e integrazione tra le tecnologie che governano i diversi processi aziendali e tra i sistemi informativi di impresa, fornitori e clienti. Un’esigenza, questa, particolarmente sentita dal sistema produttivo del Nord Est, che ha basato la propria crescita proprio su un modello a rete di “impresa diffusa” sul territorio.

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