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Conti correnti per pagare spese e bollette ovunque: dai supermercati alle tv. Come funzionano

Aprire conti non solo in banche ma anche nelle catene della grande distribuzione. La novità



Dal primo marzo si potranno aprire conti non solo in banche e poste ma anche nelle catene della grande distribuzione, presso società telefoniche o di servizi. Nessuno è escluso, porte aperte anche dall'estero.

Nasce così un nuovo soggetto, un ibrido tra banca e altro, con un suo nome, istituto di pagamento. Si tratta di piccoli presiti, massimo di 12 mesi e legati a all'acquisto di qualcosa. Con il conto di pagamento, che potrà essere alimentato da versamenti in contanti, dallo stipendio o dalla pensione, si potrà fare quasi tutto: versare, prelevare, saldare bollette, fare bonifici, mandare soldi all'estero, pagare anche con i telefonini o dal computer e la vigilanza sarà la stessa riservata alle aziende di credito.

Ad aprire la strada a questo nuovo sistema sono state Carrefour, la Coop e le società di telefonia, orientate però ad appoggiarsi ancora alle banche. Più titubanti alla Sma, mentre dal fronte telefonia è pronta Telecom, che nel 2010 lancerà speciali sim card per pagare via sms molti servizi: "Non vogliamo sostituirci alle banche". Stessa strategia sarà adottata da Vodafone, che lancerà servizi di mobile banking.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il