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Telecom Italia e Fastweb: sequestrati 300 mln a Sparkle e aumentano rischi per società di Parisi

si allarga l'inchiesta Telecom Italia Sparkle. Fastweb rischia il commissariamento. Le novità



Trecento milioni di euro sequestrati a Telecom Italia Sparkle, mentre Fastweb teme che il commissariamento possa diventare una mannaia per l'azienda. E cresce la tensione sul caso. Nel frattempo, cala l'appetibilità del titolo Telecom e la cosa scoraggia gli investimenti su di una azienda che, almeno potenzialmente, potrebbe essere intaccata dalle indagini in virtù dello stretto legame esistente tra i management di TI e TI Sparkle durante il periodo a cui fanno riferimento le indagini.

Dal canto suo, Fastweb si è dichiarata come parte lesa, posizione confermata anche dall'attuale Amministratore Delegato Stefano Parisi: “Noi abbiamo solo versato 38 milioni di euro a queste aziende le quali, a loro volta, hanno evaso l'Iva. Non abbiamo avuto nessun vantaggio, anzi ora abbiamo un grande svantaggio, un grande danno d'immagine”.

E sul commissariamento: “Se il commissariamento serve a verificare che non si verifichino reati di questo tipo, ricordo che quella attività non c'è in Fastweb. Ora mettere a rischio un'azienda dove lavorano 3.500 persone e con 1,6 milioni di clienti, credo sia un delitto. Siccome si tratta di una misura cautelare e non di una sanzione spero, credo, sia circoscritto alla verifica che l'azienda non commetta reati e sottragga prove”.

Nel frattempo, l’inchiesta sul presunto maxi riciclaggio da due miliardi che coinvolge alcuni massimi dirigenti di Fastweb e Telecom  Italia Sparkle, si allarga: 80 gli indagati e il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, è in missione all’estero per avviare le procedure di estradizioni di alcuni degli arrestati, tra Usa, Inghilterra e Lussemburgo.

L’organizzazione riciclava centinaia di milioni tramite una rete di società di comodo di diritto italiano, inglese, panamense, finlandese, lussemburghese ed off-shore. Oggi, nel carcere di Regina Coeli riprendono gli interrogatori di garanzia. Uno dei primi ad essere ascoltato potrebbe essere l’ex ad di Fastweb, Silvio Scaglia, tornato nella notte in Italia. Il gip ha già ascoltato 15 persone.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il