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Cambiare conto corrente: come fare

Cinque semplici regole da seguire per cambiare conto.



Cambiare conto corrente e banca si può, ma per farlo è necessario seguire qualche utile consiglio e qualche regola. Innanzitutto, è importante considerare i cosiddetti cinque passi indicati da PattiChiari, il Consorzio dell'Abi che promuove la qualità e l'efficienza del mercato bancario e l'educazione finanziaria nel nostro Paese.

Prima regola: prima di aprire un nuovo conto, è meglio valutare la scelta sulla base delle proprie esigenze. E’ necessario cioè che il cliente bancario interessato a ridurre gli oneri riferiti al proprio conto corrente si domandi se lo strumento che sta utilizzando è adatto ai propri bisogni finanziari e per farlo è bene considerare le caratteristiche del cliente, come i servizi che usa, con che frequenza, quali non usa, quali vorrebbe utilizzare e che non dispone.

Proprio per scegliere il conto migliore in base alle proprie esigenze, PattiChiari mette a disposizione su Internet uno strumento di confronto che consente di selezionare il prodotto più adatto in base al profilo del cliente (predefinito per ragazzi, giovani, famiglie e pensionati o personalizzato), al tipo di canale (sportelli, telefono, internet), alla vicinanza con la località di residenza, all'età, alle caratteristiche socioeconomiche e ai servizi che si utilizzano più spesso.

Seconda regola: è bene Individuare i servizi da trasferire sul nuovo conto: una volta, infatti, selezionato il conto corrente adatto alle proprie caratteristiche occorre recarsi alla banca e compiere alcuni adempimenti riguardanti i servizi utilizzati in precedenza sul vecchio conto.

Tra queste, le principali sono la verifica delle possibilità di mantenimento o di estinzione di eventuali finanziamenti, della titolarità di una carta di credito (se si può mantenerla occorre trasferire gli addebiti sul nuovo conto), e il trasferimento dei titoli dal vecchio conto a quello nuovo, attivando preventivamente un conto titoli nella nuova banca. Terza regola: trasferire i pagamenti periodici, perché se si estingue un conto senza segnalare alle società che forniscono servizi pubblici dove addebitare le bollette si rischia di vedersi tagliate le forniture.

Dunque occorre sospendere gli addebiti periodici sul vecchio conto e attivarli sul nuovo. Quarta regola: attenzione alla gestione degli assegni Al momento del passaggio da un conto a un altro, o da una banca a un'altra, infatti, è necessario segnalare alla banca che si lascia se vi siano in circolazione assegni già emessi ma non ancora addebitati e attendere che vadano all'incasso, per cui bisognerà lasciare aperto il conto per assicurare il buon fine del pagamento o dei pagamenti ancora pendenti. Infine, ultima regola, bisognerà riconsegnare gli assegni non utilizzati, il Bancomat e la carta di credito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il