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Titoli di Borsa da comprare nel 2010: i consigli dello storico fondo Usa Fidelity

La crisi del debito greco, le incomprensioni Usa-Cina stanno portando sui mercati instabilità. Come investire.



La crisi del debito greco o le incomprensioni tra Usa e Cina stanno portando sui mercati nuovi elementi di instabilità. I mercati finanziari, però, sapranno superare queste incognite e a fine 2010 saranno a un livello più elevato rispetto a inizio anno.

Ilario Di Bon, responsabile dell’azionario globale, e gestore del fondo FF Global Sector Fund del colosso americano del risparmio gestito Fidelity fa il punto sulle strategie più efficaci per riuscire a è portare i mercati azionari fuori dalla crisi. “I nostri studi ci dicono che nel breve termine i rendimenti azionari sono sensibili alle dinamiche locali.

Ma negli ultimi venti anni l’incidenza del fattore Paese sul rendimento azionario medio è scesa dal 12% del quinquennio ’90-’95 al 6-7% del periodo 2005-2009.  Gli elementi che incidono maggiormente sulle performance sono certamente i singoli titoli, un fattore che da solo conta per il 70-80% del risultato. Ma in questi anni è andata crescendo l’importanza dell’andamento aggregato dei singoli settori, per cui è sempre più importante individuare i comparti vincenti e non solo i singoli titoli ad alto potenziale”.

Secondo Di Bon, i migliori titoli su cui bisognerebbe puntare sono i  comparti ciclici come l’hi-tech e l’industria. Negli Stati Uniti, in particolare, le aziende hanno saputo anticipare i cambiamenti e hanno strutture di costo più efficienti.  Bene anche in Europa gli industriali perché le aziende si muovono seguendo una logica globale. Un esempio di questo tipo è Fiat, che dopo l’acquisizione di Chrysler sarà in grado di crearsi un vantaggio di lungo periodo. 

Per quanto riguarda il comparto delle materie prime, invece, Di Bon dice: “Ci piace soprattutto una società come l’americana Pacific Rubiales che sta sviluppando le sue ricerche in Colombia e anche l’olandese Royal Dutch. Ma in generale ci attendiamo un prezzo del greggio piuttosto debole e quindi non sovrappesiamo il settore.

Per il comparto bancario, un alto potenziale è la banca israeliana Mizrahi Bank, che ha prevalentemente una clientela privati. Tra i finanziari diversificati puntiamo su Deutsche Börse che beneficerà di un aumento delle transazioni derivante da un ritorno della liquidità sui mercati azionari. In generale, tuttavia non siamo molto impegnati sulle banche”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il