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Internet in Italia in mano solo a Telecom: la protesta di Assoprovider più dura dopo scandali

Le critiche di Assoprovider a Telecom dopo le ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto i vertici della società



L'associazione dei provider indipendenti (Assoprovider) esprime estrema preoccupazione e indignazione per le ulteriori nubi giudiziarie che hanno coinvolto Telecom Italia e ricorda l'importanza della rete italiana ed i pericoli per cui possa finire nelle mani sbagliate.

Il comunicato dell’associazione non esclude, viste le circostanze, il commissariamento della società, con prevedibili effetti di deprezzamento sul titolo in borsa. D'altronde non si possono fare sconti in nome dei danni che potrebbero derivare alla rete italiana delle tlc, soprattutto in un momento di crisi in cui una frode fiscale di tali dimensioni ha aggravato ulteriormente la già difficile situazione del nostro paese: non deve essere più tollerato, né tanto meno favorito, un sistema che consenta ad un solo privato di fare strage dei principi di concorrenza, sicurezza, privacy, fiscalità.

Assoprovider non propone alcuna soluzione, ma chiede semplicemente alla giurisprudenza ed al legislatore di fare particolare attenzione in un momento tanto delicato. Di qui l'appello dei provider: “La salvaguardia di tutti (cittadini ed imprenditori delle TLC) deve arrivare dallo Stato attraverso un necessario ed improrogabile intervento del governo che richiami a sè la rete quale asset essenziale della nazione".

Nel nome della rete, ma anche a tutela degli utenti”. Insomma, a distanza di qualche anno dallo scandalo intercettazioni ecco esplodere  un caso di frode senza precedenti. È evidente secondo l'associazione che la "salvaguardia di tutti (cittadini ed imprenditori delle TLC) deve arrivare dallo Stato attraverso un necessario ed improrogabile intervento del governo che richiami a sé la rete quale asset essenziale della nazione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il