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Finanziamenti Unione Europea 2010 per le imprese italiane: come fare con i fondi Cip

Nuovi fondi CIP dell'UE a sostegno delle Pmi. Coe funzionano



Sono stati attivati in Italia i fondi CIP per i finanziamenti previsti per le piccole e medie imprese. Si tratta di finanziamenti dell'Unione Europea volti a promuovere e sostenere l'imprenditorialità delle Pmi. Questi aiuti non sono erogati direttamente alle imprese ma sono canalizzati dal Fondo europeo degli investimenti (FEI) attraverso intermediari finanziari operanti a livello locale nell'ambito del Programma per la Competitività e l'Innovazione (CIP) 2007-2013, che muove risorse per circa 30 miliardi di euro a favore di circa 400.000 piccole imprese, quando il programma precedente (2001-2006) ne ha sostenuto circa 360.000.

Il FEI ha sempre operato come fondo di fondi di venture capital, gestiti da operatori specializzati che investono nel capitale di rischio di imprese difficilmente supportabili attraverso i canali finanziari tradizionali, sia per la loro innovatività sia per il rischio di merito creditizio che esse comportano. Gli strumenti utilizzati, garanzie e capitali di rischio, hanno l'obiettivo di facilitare l'accesso ai finanziamenti nelle fasi di sviluppo più delicate.

Gli strumenti finanziari previsti dal CIP sono essenzialmente due: strumento a favore delle Pmi innovative e a forte crescita (High Growth and Innovative SME Facility, GIF) e strumento relativo alle garanzie per le Pmi (Small and Medium Sized Enterprises Guarantee Facility, SMEG o SMEGf). Il GIF contribuisce alla creazione e finanziamento delle Pmi, oltre che alla riduzione del deficit di capitale netto e di rischio, che impedisce loro di sfruttare il potenziale di crescita.

Le istituzioni che hanno firmato accordi con il FEI nel nostro paese sono tre. Il primo è Federfidi Lombarda, società consortile partecipata dalla Regione Lombardia, che ha siglato un accordo di garanzia da 225 milioni di euro nell'aprile 2009. L'intesa, valida fino al 31 dicembre 2011, prevede la copertura di un portafoglio rischi di garanzie e controgaranzie per un totale di 510 milioni di euro, a valere su finanziamenti finalizzati prevalentemente ad investimenti.

In base all'accordo, i confidi soci di Federfidi Lombarda (27 Confidi artigiani, 1 Confidi API, 3 Confidi Confindustria, 2 Confidi Cooperazione e 2 Confidi Agricoltura) potranno elevare la garanzia al sistema bancario a favore delle imprese fino all'80% dell'importo del finanziamento concedibile (in quanto Federfidi potrà controgarantire il loro rischio per l'80%).

Il secondo è Alleanza di Garanzia, che comprende Unionfidi (Piemonte), Fidindustria Emilia Romagna, Confidi Province Lombarde, Fidi Toscana e Neafidi (Veneto)e che si basa su un accordo da 449,5 milioni di euro valido fino al 2011 a sostegno alle Pmi.

La terza intesa, siglata nel febbraio 2010, si è tradotta in Fidi.Gar., associazione temporanea d'impresa di cui fanno parte Eurofidi, ApiVeneto Fidi e Sardafidi: l'accordo di controgaranzia vale 280 milioni di euro e rende disponibile un plafond da 560 milioni di euro per garantire prestiti alle Pmi per realizzare i loro investimenti e finanziare le loro esigenze di capitale circolante.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il