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Immigrati espulsione dopo aver richiesto sanatoria se avevano ricevuto ordine di via dall'Italia

Via chi ha chiesto la sanatoria ma ha un'espulsione alle spalle: la nuova sanatoria Maroni



Via chi ha chiesto la sanatoria ma ha un'espulsione alle spalle: gli immigrati che hanno fatto domanda di sanatoria ma in passato non hanno rispettato un decreto di espulsione saranno rispediti a casa. Non ovunque, ma così, come gira agli uffici stranieri delle questure: è questa la nuova sanatoria voluta del ministro degli Interni, Roberto Maroni.

La nuova sanatoria è particolarmente inflessibile in alcune province: pugno duro a Trieste, Rimini, Perugia. Clemenza a Milano, Venezia, Bologna e altre. Cosìl’incertezza la fa da padrona e anche gli immigrati che hanno un contratto regolare in mano non sanno se saranno espulsi o no. Tutto parte da un quesito: che senso avrebbe impedire la legalizzazione di coloro che sono stati illegali? 

La questione immigrazione i Italia prende una piega diversa, dopo i fatti di Rosarno e ancora prima i respingimenti di alcuni clandestini, il BelPaese sembra darsi una regolata e si sprofonda in un clima di efficienza: traduttori, mediatori culturali, decine di migliaia di stranieri si regolarizzano, trovano datori di lavoro per un contratto, pagano l'Inps e le varie tasse, firmano montagne di carte. E la questura ha il compito controllare la fedina degli stranieri.

Alcune questure convocano gli immigrati, comunicano il respingimento della domanda e, contestualmente, il decreto di espulsione. Questo accade dopo aver ignorato una precedente condanna di espulsione. Il decreto preveder la condanna per mancata obbedienza all'espulsione che è da considerarsi reato grave, tant'è vero che comporta arresto obbligatorio. La cacciata dall'Italia è dunque legittima.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il