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Decreto di Legge Lavoro approvato. Le novità: arbitrato, licenziamenti, certificati, apprendistato

Via libera del Senato al disegno di legge sul lavoro. Cosa prevede



Via libera del Senato al disegno di legge sul lavoro. L'aula ha approvato il testo con 151 sì, 83 no e 5 astenuti e ci sono state polemiche sul'articolo 31 sull'arbitrato che, secondo opposizione e sindacati, aggirerebbe l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori sui licenziamenti senza giusta causa.

La quarta lettura al Senato è stata caratterizzata proprio dallo scontro tra Governo e maggioranza da una parte e opposizione e sindacati dall'altra, sull'articolo 31 che prevede due strade per ricorrere all'arbitrato, i contratti collettivi o un contratto di assunzione che preveda espressamente l'eventuale ricorso all'arbitrato in caso di controversie di lavoro.

Tra le novità previste, la riforma delle procedure di arbitrato e conciliazione estendendo a tutte le tipologie di lavoro il termine di 60 giorni per l'impugnazione dei licenziamenti, estese dal 2012 ai Vigili del Fuoco volontari le misure sulla pensione ai superstiti e le indennità per infortunio riconosciuti a quelli in servizio permanente.

Le altre novità riguardano l'individuazione dei criteri di priorità nella clausola di salvaguardia introdotta nella delega sui lavori usuranti, l'allungamento a 24 mesi dopo l'entrata in vigore della legge del termine per attuare la delega sugli ammortizzatori sociali, la possibilità di per un 15enne di entrare in azienda come apprendista. La norma sull'apprendistato é stata riscritta rafforzando la necessità di previa intesa delle Regioni e impegnando il Governo con un ordine del giorno bipartisan a prevedere un congruo numero di ore di formazione, definendo con le aziende un percorso per i tutor.

Soppressi i limiti al riscatto dei periodi di congedo di maternità fuori del rapporto di lavoro e l'estensione a tutti i dirigenti del Ssn della possibilità di andare in pensione con 40 anni di contributi effettivi entro il limite dei 70 anni di età. E ancora, novità per quanto riguarda la Borsa lavoro (comunicazione dei curricula dei laureati da parte delle Università e dei bandi della P.A.), previste misure ad hoc di sostegno al reddito per i lavoratori disoccupati o a rischio di esclusione dal mercato del lavoro, mentre il  personale ispettivo potrà accedere presso i luoghi di lavoro nei modi e nei tempi consentiti dalla legge.

Terminata l’attività di verifica, viene rilasciato al datore di lavoro o alla persona presente all'ispezione, con l'obbligo alla tempestiva consegna al datore di lavoro, il verbale di primo accesso ispettivo, che deve contenere, tra l'altro, l'identificazione dei lavoratori trovati intenti al lavoro e la descrizione delle modalità del loro impiego. Modificate, inoltre, le disposizioni relative alle modalità e ai termini per l'impugnazione dei licenziamenti individuali.

Il termine per impugnare il licenziamento è di 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione o dalla comunicazione dei motivi, ove non contestuale. L'impugnazione può essere effettuata con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore, anche, attraverso l'intervento dell'organizzazione sindacale diretto a impugnare il licenziamento stesso.

L'impugnazione è inefficace se non è seguita, entro il successivo termine di 180 giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato. Qualora la conciliazione o l'arbitrato richiesti siano rifiutati o non sia raggiunto l'accordo necessario al relativo espletamento, il ricorso al giudice deve essere depositato a pena di decadenza entro 60 giorni dal rifiuto o dal mancato accordo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il