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Stipendi dipendenti pubblici: il fisso non esiste più in Europa. E in Italia?

Tagli agli stipendi fissi: dai Balcani all'America. I primi casi



Addio caro vecchio e comodo stipendio fisso. Sembra che l’ancora di salvezza dei lavoratori dipendenti, dello stipendio fisso sempre e comunque, stia pian piano venendo meno. A dimostrazione di come la situazione stia cambiando, spunta il caso della Grecia, che ha deciso di ridurre di circa il 7% la retribuzione dei suoi dipendenti pubblici, ma la novità parte sul Baltico.

Secondo una recente analisi della Swedbank di Stoccolma, gli stipendi pubblici della Lettonia, il piccolo paese baltico che ha fatto da battistrada in questa mesta marcia al ribasso, erano scesi nell'ottobre del 2009 ai livelli del 2006.

Le riduzioni, fino al 20% nel caso degli insegnanti e di alcune altre categorie, sono state duramente contestate nell'inverno e nella primavera di un anno fa, ma alla fine sono state accettate. Ciò che ha fatto la Lettonia, seguita anche da altri paesi baltici, è stata una svalutazione interna: ha mantenuto i livelli del cambio, ma ridotto i salari.

Tagli degli stipendi pubblici anche in Irlanda, secondo il seguente schema: il 5% in meno fino ai 30mila euro di stipendio, fino all'8% per livelli fino a 115mila euro, per arrivare a un massimo del 15% per i grandi funzionari da oltre 200mila euro. Questo fenomeno di taglio agli stipendi potrebbe presto andare a toccare anche altri paesi deboli dell'area sud europea, come Portogallo e Spagna, e sfiorare anche la nostra Italia, che così debole però non è.  ma deve seguire con molta attenzione gli eventi.

In Gran Bretagna, invece, il cancelliere dello scacchiere Alistair Darling ha chiesto per ora solo una riduzione delle indennità di licenziamento, che non potrà più superare le 60 mila sterline, cosa che fanno attualmente per gli stipendi medi e alti, poiché calcolate sulla base di tre anni di stipendio.

Riduzioni ai dipendenti pubblici sono state annunciate anche in paesi dell'Europa centrale, come Ungheria e Repubblica Ceca, e non dimentichiamo il caso americano, dove un anno fa il governatore Arnold Schwarzenegger introdusse in California per gli statali due giorni, tre in alcuni casi, di riposo forzato non retribuito al mese, equivalenti a un taglio dello stipendio del 9-15%.

Le dieci università statali hanno subito duri tagli, molti professori guadagnano l'8% in meno e la lista non finisce qui perché anche altri stati hanno deciso di adottare misure analoghe.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il