Prestiti: mutui e finanziamenti in crescita. Così come la cessione del quinto

Italiani popolo indebitato. Ma in Europa sono Paese virtuoso



L’Italia si è presentata nel  2010 con quasi un terzo delle famiglie indebitate (26%), in molti casi (21%) i debiti si moltiplicano e i finanziamenti diventano più di uno sottoponendo i nuclei familiari a pressioni economiche spesso non facili da sostenere.

Risultato: tantissime famiglie italiane nell’ultimo anno sono ricorse a forme di finanziamento. Questo l’esito delle ultime stime della Banca d’Italia. Secondo i dati elaborati dall’ABI, nel 62,8% dei casi i debiti contratti dalle famiglie italiane riguardano crediti di medio-lungo periodo (mutui, in genere) per un totale di quasi 240 miliardi di euro, altre forme di finanziamento preferite sono il credito sul consumo immediato (11,2%, per un totale di 42,7 miliardi di euro), prestiti non finalizzati (10,3%, per 39,4 miliardi di euro) e una o più carte revolving (4,6%).

Caso particolare quest’anno è quello della cessione del quinto: questo strumento che copre solo il 2,6% del mercato, per un totale di 9,8 miliardi di euro, ha visto moltiplicarsi la propria rilevanza del 137%. In circa un terzo dei casi, i finanziamenti concessi con operazioni di credito al consumo vengono utilizzati per l’acquisto dell’auto. Confrontando, però, i dati italiani con quelli degli altri Paesi europei, il BelPaese risulta essere paese in cui l’indebitamento delle famiglie è contenuto.

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di Marianna Quatraro pubblicato il