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Comprare casa nelle aste immobiliari: come fare. Consigli. Quanto si risparmia?

Quando convengono le aste immobiliari per l'acquisto di una nuova casa



Aumentano i pignoramenti e le vendite all’asta del 15,2% rispetto al 2008, mentre nel triennio 2007-2009 i soli pignoramenti hanno avuto un incremento del 60,5% per un ammontare complessivo di circa 130mila case vendute all’asta. Gli effetti della crisi si sono fatti sentire anche nei confronti delle imprese; si registra, infatti, un aumento dei fallimenti nel 2009 del 40% e dei concordati preventivi del 70%.

A comunicare i nuovi dati è stato l’Ufficio Studi di Tecnocasa dopo averli raccolti dalle associazioni dei consumatori. E questi sono gli ulteriori segni di un mercato immobiliare ancora in crisi, ma secondo le previsioni ancora per poco. Ottimistiche le previsioni per il futuro.

Le vendite di case all’asta sembra, comunque, più conveniente per i compratori. Se da una parte l’asta immobiliare vede una famiglia in difficoltà, all’altra un immobile all’incanto rappresenta, infatti, un’opportunità d’acquisto per qualche altro soggetto. Oggi chi compra casa all’asta può ottenere sconti che possono andare anche oltre il 20%-25% rispetto al valore che lo stesso immobile avrebbe sul libero mercato.

Uno sconto che può crescere ulteriormente se seguito da un numero crescente di aste in cui il bene non è stato aggiudicato. Ecco allora che si potrebbe diventare proprietari di una casa all’asta decisamente a molto meno di quanto il mercato avrebbe richiesto. L’unica attenzione che bisognerebbe prestare è la valutazione della natura delle aste e di chi vi partecipa.

Le aste immobiliari sono un buon strumento per acquistare casa a prezzi convenienti. Partecipare a un’asta immobiliare però non è sempre così facile, bisogna stare attenti ad alcune cose e conoscere bene come funzionano. Le case messe all’asta provengono da fallimenti, mutui non rispettati, prestiti non saldati, per cui il creditore, che di solito è una banca, chiede una pubblica vendita per recuperare almeno in parte le somme spese.

Esistono poi le aste immobiliari chiamate cartolarizzazioni: in questo caso gli immobili sono messi in vendita dallo Stato o da altri Enti Pubblici. Si tratta quindi di immobili che possono essere in buono come in cattivo stato; il fatto che siano stati messi all’asta non comporta affatto che siano scadenti. Quando i prezzi di partenza sono straordinariamente bassi, bisogna diffidare.

Innanzitutto è possibile che il prezzo base sia così basso perché all’interno dell’abitazione ci sono inquilini che pur non avendo diritto di stare lì, occupano di fatto l’appartamento e che saranno difficili da mandar via. E’ poi anche possibile che le perizie vengano fatte molto tempo prima rispetto all’asta vera e propria e che quindi le basi d’asta siano particolarmente basse. In questo caso, le aste con prezzi bassi saranno le più affollate: è si potrà verificare che in fase di rialzo, durante l’asta stessa, i prezzi salgano vertiginosamente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il