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Aiuti alle imprese: fondo unico per finanziamenti. Incentivi e bonus automatici

Un Fondo unico per gli incentivi alle imprese. Cosa prevede la nuova riforma



Un Fondo unico per gli incentivi alle imprese: questo quanto prevede la bozza del decreto che riforma gli aiuti alle imprese ormai pronta. In questo fondo dovrebbero confluire tutte le risorse attualmente impiegate per gli interventi gestiti dallo Sviluppo economico e il riordino del sistema dovrebbe entrare in vigore il primo gennaio 2011.

Quattro gli obiettivi che il fondo si propone di sostenere: sviluppo del territorio, promozione delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione, reindustrializzazione delle aree di crisi, e innovazione e sviluppo delle piccole e medie imprese.

Cinque, invece, i regimi di aiuto a disposizione: aiuti di stato a finalità regionale autorizzati dalla Ue; aiuti alle attività di ricerca e innovazione; aiuti agli investimenti delle pmi; garanzie e partecipazione al capitale di rischio; aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

La riforma prevede la soppressione degli attuali strumenti a favore della creazione di un Fondo unico in cui iscrivere tutte le somme destinate in bilancio alle agevolazioni di competenza del ministero. Risorse che confluirebbero nell'attuale Fondo rotativo per l'innovazione 'Fondo rotativo per la competitività e lo sviluppo'. Sarà il ministero a definire ogni anno gli obiettivi per il triennio successivo a sostegno del sistema produttivo distribuendo le risorse del Fondo unico.

Il decreto ‘fisserà l'utilizzo prioritario e generalizzato di meccanismi automatici di aiuto, con particolare riferimento a bonus fiscali e crediti d'imposta, per la promozione degli investimenti delle imprese di minore dimensione e di quelli di contenuta entità finanziaria’.

Il governo punta a contratti di sviluppo (investimenti di almeno 50 milioni); contratti di innovazione tecnologica (almeno 10 milioni); di reindustrializzazione; di competitività (con finanziamento pubblico delle opere infrastrutturali).

Il decreto fissa nel dettaglio i requisiti dei soggetti beneficiari, i programmi, le spese ammissibili e le agevolazioni concedibili, nonché i tempi che prevedono 30 giorni per la procedura automatica sia per gli accertamenti sia per l'erogazione, quattro mesi per concedere le agevolazioni, e prevede, inoltre, l'utilizzo della posta certificata per la trasmissione dei documenti e modalità semplificate per le domande presentate dalle pmi. I controlli sui programmi di investimento saranno effettuati da un nucleo speciale della Guardia di Finanza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il