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Cassa integrazione 2010-2011: 6 mesi in più, in totale si potrà arrivare a 18

Sei mesi in più di cassa integrazione ordinaria: cosa prevede il nuovo emendamento



Sei mesi in più di cassa integrazione ordinaria: il nuovo emendamento che lo prevede è stato approvato in commissione Lavoro alla Camera con un sì bipartisan.

La norma è a firma del relatore Giuliano Cazzola e modifica il testo base sugli ammortizzatori sociali, che unifica diverse proposte di legge ed ha ottenuto il consenso del Pdl, della Lega e del Pd. Assenti Idv e Udc. La misura approvata è in via sperimentale e riguarda il biennio 2010-2011 e fa sì che il trattamento di cassa integrazione guadagni possa essere corrisposto per un periodo massimo complessivo di 78 settimane.

Attualmente il tetto è di 52 settimane. Ciò significa passare da un anno ad un anno e mezzo di Cig ordinaria. L’allungamento della cassa, stabilisce il testo della Commissione, si applica ‘nei limiti delle risorse disponibili’ e secondo il relatore dell’emendamento, Cazzola la copertura (per ora non quantificata) dovrebbe essere trovata nel fondo per gli ammortizzatori sociali da 8 miliardi di euro già stanziati dal governo (fondo nato per finanziare soprattutto la cassa in deroga). 

Il capogruppo del Pd in commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano sulla misura: “Questo testo è un primo passo frutto della battaglia del Pd sul tema della crisi, della tutela dell'occupazione e degli ammortizzatori sociali”.

La misura piace ai sindacati mentre il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha reagito con freddezza rilevando che le diverse tipologie di Cig oggi esistenti (ordinaria, straordinaria e in deroga) assicurano già la protezione dei lavoratori anche ‘ben oltre i 18 mesi ipotizzati dall’emendamento’. Insomma, a parere del ministro di fatto non c’era bisogno dell’innovazione normativa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il