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Processi civili: problemi e tempi lunghi per la prima sentenza sono all'ordine del giorno

I lunghissimi processi italiani. Il caso



Italia paese lento della Giustizia: ci vogliono più di 1.500 giorni per una sentenza, oltre quattro anni in media per una causa davanti alla Corte d'appello, 3.324 giorni per discutere un fallimento, 1.021 per un processo di previdenza, 1.039 per una causa di lavoro privato, 740 per il pubblico impiego, 113 giorni per una separazione consensuale, 740 per la giudiziale e quasi tre anni per recuperare un credito. Sono anni che il governo annuncia riforme della giustizia.

Problemi di processi penali sembra essere sempre in discussione, dalla riforma sui processi brevi all’ultimo legittimo impedimento. Ma anche i processi civili non se la passano meglio e sono i processi più lunghi d'Italia. Un esempio? Il racconto dell’avvocato Aldo De Montis. “Quando mio padre ha preso la causa ero solo un bambino”.

L’avvocato racconta il ricorso in appello di un processo cominciato a Cagliari negli anni Sessanta. Occupazione abusiva di suolo pubblico, 67,10 metri quadrati nel quartiere periferico di Sant'Avendrace. Lo Stato chiamò Edoardo P. a giudizio il 24 febbraio 1969, alla prima udienza, il convenuto non si presentò. "Contumace": il giudice rinvia.

Seconda udienza, si ripete l’accaduto della prima e così alla terza, alla quarta, alla quinta, dalla decima, alla ventesima, trentesima sino alla cinquantanovesima. Alla fine ci sono voluti ben 25 anni di rinvio per questo costruttore abusivo. All'udienza del 14 luglio 2003, l'avvocato De Montis deve dichiarare purtroppo la morte dell'assistito.

Il giudice interrompe il processo, ma la causa passa agli eredi, alla moglie e ai figli. Ma anche la fine sembra paradossale. L’avvocato racconta che "Anche il giudice commette un errore, nel 2009 condanna la famiglia P. e ripartisce le quote da pagare in quattro invece che in tre. La vedova e i due figli ricorrono in appello”. E si ricomincia. Sarebbe forse il caso di rivedere davvero l’andamento delle cause processuali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il