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Pubblicità Banca Intesa che aiuta giovani ricercatori e aziende contestata online. La risposta

Critica a polemica sul nuovo spot Banca Intesa



Fabrizio Paschina, responsabile pubblicità e web di Intesa San Paolo, risponde al professor  Giuseppe Attardi dell’Università di Pisa, a proposito del video pubblicitario della banca, e spiega: “Il nostro spot ha l’obiettivo di portare in primo piano la discussione sul futuro, non in modo astratto ma raccontando storie rilevanti per la realtà con cui siamo a contatto tutti i giorni”.

Nello spot si vede un ricercatore italiano che lavora a Venice (la spiaggia vicino Los Angeles) ma ha nostalgia dell’Italia e decide di rientrare. Lo comunica al suo direttore il quale commenta: “Ci vuole coraggio”. Dopo di che lo si vede al lavoro in un superattrezzato centro di ricerca in Italia e commenta: “Qui è meglio che in America”. Lo spot si conclude con la domanda: “Riuscirà a portare aventi il suo sogno?”.

Di fronte a tale spot il professor Attari diceva di essere rimasto allibito e che questo spot offende i ricercatori italiani. In realtà, invece, le immagini di questo spot descrivono una realtà, seppur non gradita. Lo spot in questione porta, infatti, in scena i progetti di chi ha investito in studi e ricerche in contesti più avanzati del nostro e vorrebbe avviare una propria impresa nel campo della ricerca di laboratorio.

Banca Intesa offre, a questo scopo, finanziamenti dedicati all’innovazione e alla ricerca che si chiamano Nova+ www.mediocreditoitaliano.it, accessibili senza garanzie reali e per cui l’istituto ha erogato oltre 1 miliardo di euro negli ultimi anni. Paschina spiega: “Selezioniamo progetti high tech nati da spin-off universitari o da giovani imprenditori (un programma denominato “Start up initiatives” http://isp.startupbusiness.it ), che vengono sostenuti con training formativo e accesso alla rete di finanziamenti di investitori privati.

Offriamo inoltre la consulenza per l’accesso ai fondi UE per l’innovazione tecnologica, con un ufficio dedicato a Bruxelles (Intesa Sanpaolo Eurodesk, www.intesasanpaoloeurodesk.com)”. Il nostro Paese, del resto, è ricco di eccellenze in campo medico, scientifico, tecnologico, per cui è necessario trovare ‘qualcuno’ in grado di valorizzare tali menti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il