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Evasione fiscale: nuovo redditometro introdotto gradualmente. Come funzionerà e cosa controllerà

In vigore fra qualche il nuovo redditometro. Come funzionerà



Non solo beni o investimenti ma sarà impiegato per misurare la reale capacità di spesa del contribuente in relazione al reddito dichiarato al fisco. Saranno queste le ‘mansioni’ del nuovo redditometro 2010, illustrate dallo stesso direttore Accertamento dell'agenzia delle Entrate, Luigi Magistero.

Per arrivare al nuovo prototipo, le tappe da raggiungere saranno quattro: il tavolo con associazioni e commercialisti che partirà subito dopo Pasqua per elaborare un prototipo prima dell'estate; ci saranno poi i passaggi normativi per il varo del nuovo decreto; la sperimentazione; il varo entro la fine dell'anno. Il direttore dell'Accertamento spiega: “Il nuovo redditometro dovrà poggiare su una base di elementi da considerare molto più vasta rispetto ai 6/7 attuali. Parliamo di due-tre volte di più e sarà basata su una metodologia statistico-matematica che cercherà le relazioni esistenti tra questa enorme massa di elementi e la capacità reddituale del soggetto”.

Si lavorerà al nuovo strumento perchè la lotta all'evasione non si arresti. Il fisco è pronto a rilanciare ancora con l'accertamento sintetico. Già nel 2009, rispetto all'anno precedente, gli accertamenti sintetici sono aumentati dell'81%, facendo registare una maggiore imposta pari a 460 milioni di euro. Chiaro il quadro dei soggetti che dovranno essere in particolar modo soggetti a controlli.

Magistero spiega: “Abbiamo riscontrato 340mila situazioni che vanno dai leasing ai centri benessere, dalle auto alle piscine, cui si aggiungono gli elementi che rileviamo dai nostri sistemi. Una massa di oltre 650mila elementi che hanno fatto accendere la spia dell'evasione su 300mila contribuenti. Il bacino su cui quest'anno concentreremo la nostra azione di controllo”. La legge indica un obiettivo per il 2010 di 25mila controlli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il