Salone di Genova : barche piccole in difficoltà, ottima richiesta di imbarcazioni grandi

E' un Salone nautico che conferma la tendenza dei dati economici di settore quello che si e' svolto in questi giorni a Genova e si concludera' dopodomani.



E' un Salone nautico che conferma la tendenza dei dati economici di settore quello che si e' svolto in questi giorni a Genova e si concludera' dopodomani.

Si riconferma insomma la doppia velocita' tra le imbarcazioni piu' piccole che restano penalizzate, ed i buoni affari nel mercato delle barche piu' grosse.

A parlarne e' il presidente di Ucina Paolo Vitelli, che in questi giorni ha raccolto gli umori degli espositori e che sottolinea un ritorno di visitatori dall'estero. Ma nel bilancio di questa 45ma edizione del Salone rientra anche quello che Ucina chiede con urgenza alle istituzioni e che, come annuncia lo stesso Vitelli, sara' messo nero su bianco subito dopo la conclusione della rassegna.

Al primo posto, tra le priorita', ci sono i regolamenti applicativi del codice della nautica: ''al momento ci sono solo promesse - ha detto Vitelli - ma noi vorremmo vederli realizzati in tempi brevi''. Ma tra le urgenze di Ucina ci sono anche anche le aree marine protette ''dove non si registra pero' una volonta' di rinnovo'', e la portualita' del meridione sulla quale, ha sottolineato il presidente, ''manca una strategia chiara''. ''Abbiamo registrato una difficolta' da parte dei produttori di imbarcazioni sotto i 10 metri - ha detto Vitelli - mentre le barche di dimensioni piu' grandi hanno dato maggiore internazionalita' al salone. Rispetto allo scorso anno gli acquirenti arrivati dall'estero sono stati piu' numerosi. Tra questi, russi, inglesi, spagnoli e anche gli statunitensi che da qualche tempo non si vedevano a causa del dollaro debole''.

Ma sono arrivati anche gli scandinavi, definite ''una delle poche valvole per la nautica minore''. ''Quello dei Paesi Scandinavi - ha proseguito il presidente Ucina - e' un mercato che tira, che compra motori fuoribordo anche piccoli, perche' in questi Paesi c'e' una nautica mediamente inferiore a quella del Mediterraneo''.

Inoltre, nel corso della rassegna sono stati venduti - ha spiegato il presidente Ucina - navi da diporto, oltre i 24 metri, ''abbastanza significative''. ''Questo mercato tiene bene - ha sottolineato Vitelli - ma e' importante non mollare l'attenzione, bisogna che la bravura dei produttori continui molto concentrata''.

Anche il mercato della vela risente dello stesso fenomeno del motore, cioe' ''le barche grosse sono andate meglio delle piccole ed una certa vittoria l'ha avuta chi ha lavorato bene sul prezzo-qualita'. I cantieri che offrono una buona soluzione di prezzo-qualita' sono quelli che vanno meglio''.

Per quando riguarda i gommoni, il mercato funziona per le dimensioni sotto i cinque metri o sopra i sette. ''Va bene il gommone che costa molto poco, c'e' un vuoto nella fascia intermedia e poi va bene il gommone di lusso sopra i sette metri e mezzo''. (AGE) ANDREA NUNZIATA

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il