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Etf: come fare, quali scegliere per investire?

Cosa sono gli ETF e perchè conviene investire in essi.



In un periodo di decisa sfiducia nei confronti degli strumenti finanziari, gli ETF raggiungono nuovi record per numero e controvalore di negoziazioni: solo a febbraio in una sola seduta della Borsa, si sono avuti oltre 27 mila contratti, con una media giornaliera attestatasi a 12.607, contro i 9.688 nel 2009. Record anche per il valore delle negoziazioni che, nel secondo mese dell'anno, è stato mediamente pari a 295,4 milioni di euro al giorno, mentre lo scorso anno erano 214.

Ma cosa sono gli ETF? Si tratta di fondi, le cui quote sono negoziate in Borsa in tempo reale come semplici azioni, tramite una banca o un qualsiasi intermediario autorizzato e caratterizzato dall'indicizzazione: gli Etf, infatti, replicano la composizione di un indice di mercato (geografico, settoriale, azionario o obbligazionario) e di conseguenza anche il suo rendimento, così ad esempio se l'indice S&P 500 è del 2%, l'Etf legato all’S&P 500 registrerà un rialzo della stessa proporzione.

Acquistando un Etf è possibile realizzare la diversificazione e la riduzione dei rischi tipica di un fondo di investimento e la sua trattazione continua fa si di poter conoscere il valore di mercato del prodotto in ogni momento, a differenza dei fondi comuni di investimento tradizionali il cui valore viene fissato una sola volta al giorno. Gli Etf piacciono perché sono semplici ed economici: il costo totale medio di un Etf azionario è dello 0,48%, contro l'1,89% di un fondo azionario tradizionale.

E piacciono perché sono diversificati: ci sono gli Etf azionari, sofisticati, quelli firmati da Etf Securities, due direzionali e due short che su base giornaliera, grazie a uno swap, amplificano di due volte la performance degli indici azionari europei Dow Jones Euro Stoxx 50 e Dax; gli Etf style che seguono panieri di titoli selezionati secondo diversi stili di gestione: small cap, value e growth. I preferiti dagli investitori restano gli Etf azionari direzionali sui paesi sviluppati che rappresentano il 53,4% degli scambi complessivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il