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Laureati: valore medio primo stipendio, contratto a progetto e dopo un anno molti senza lavoro

Laureati sempre meno occupati. La situazione



Se trovare lavoro per un neo laureato è sempre stata impresa ardua, oggi, dopo il periodo della crisi nera che ha colpito il mondo intero, la situazione sembra ancora più allarmante.

Secondo gli ultimi dati diffusi dal rapporto annuale Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, a un anno dalla conclusione degli studi, solo il 45,5% dei laureati specialistici (con laurea del nuovo ordinamento) risulta occupato, percentuale che sale al 62% per i laureati di primo livello e crolla al 37% per chi ha titoli di studio a ciclo unico, come medici, architetti, ingegneri.

Non va meglio per quanto riguarda il fronte retribuzioni: l'ingresso nel mondo lavoro, precario in 2 casi su 3, vale per un laureato appena 1.050 euro netti al mese, in termini nominali 1.057 per gli specialistici, 1.109 per il primo livello, 1.110 per gli specialistici a ciclo unico.

Rispetto ai precedenti dati, le retribuzioni nominali risultano in calo per tutte le tipologie di lauree prese in esame: la contrazione oscilla dal 2% tra i laureati di primo livello, al 3% tra i colleghi a ciclo unico fino a lievitare al 5% tra quelli specialistici. Per quanto riguarda gli impieghi, invece, per le imprese, nei primi 2 mesi del 2010, hanno registrato -31% di curricula richiesti alla banca dati Almalaurea.

Unico dato consolante è il valore della laurea in prospettiva di medio e lungo periodo, soprattutto se confrontata con un diploma: un laureato, in prospettiva, infatti, ha un tasso di occupazione del 78,5% (contro il 67% di un diplomato) e può ambire ad avere una busta paga più pesante, che, nell'intervallo 25-64 anni, risulta più elevata del 55% rispetto a quella percepita dai diplomati. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il