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Blockbuster fallimento vicino a causa di Internet e tv on demand

La catena Blockbuster verso il fallimento. I motivi



Blockbuster, una delle più grandi catene di negozi di acquisto e noleggio di videocassette, dvd e videogiochi del mondo, fondata nel 1985, sembra avviata verso il fallimento. Il motivo? Colpa di Internet.

Secondo gli esperti, Blockbuster, già colpito dalla tv via cavo, è stato decisamente penalizzato dall’avvento dei film su Internet, prima con il trionfo di NetFlix, la catena che si è sviluppata proprio in rete permettendo agli abbonati (con una cifra di partenza sotto i 10 dollari) di richiedere il film direttamente a casa, e poi con il trionfo del cosiddetto video on demand, che prevede la possibilità di scaricare online il film del momento, anche solo in affitto (prezzo sotto i 5 dollari) dai negozi virtuali come iTunes e Amazon, ma anche direttamente dalle tv via cavo, Time Warner, per esempio.

La forte crisi in cui versa Blockbuster prevede ora tagli da 200 milioni e la chiusura di quasi 800 negozi. Così, se ad inizio 2008, a fronte di risultati operativi poco soddisfacenti, oltre 5 milioni di euro di perdita, Blockbuster Italia ha iniziato un piano di ridimensionamento che prevede la chiusura di oltre 20 punti vendita sui 235 esistenti, il 2010 prospetta, addirittura, l'ipotesi di avviare una procedura fallimentare, mentre, nel frattempo, all'orizzonte si intravede la nuovissima Google Tv, nata da un accordo tra il colosso del web, Sony e Intel.


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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il