Influenza aviaria: primo contagio uomo ad uomo in Vietnam, ma la malata è guarita

Un gruppo di ricercatori ha isolato un ceppo del virus H5N1 responsabile dell’influenza aviaria che passa da uomo a uomo e che è risultato in parte resistente all’oseltamivir (Tamiflu )



Un gruppo di ricercatori ha isolato un ceppo del virus H5N1 responsabile dell’influenza aviaria che passa da uomo a uomo e che è risultato in parte resistente all’oseltamivir (Tamiflu), il farmaco anti-virale della Roche consigliato come primo argine in caso di pandemia.

Il ceppo è stato individuato in Vietnam in una ragazza di 14 anni contagiata dal fratello e non direttamente da uccelli malati.

La decodificazione del genoma di questo particolare virus H5N1 ha dimostrato una mutazione che lo avrebbe anche reso resistente all’oseltamivir.

Test in laboratorio su animali avrebbero tuttavia dimostrato che questo virus è sensibile all’altra sostanza consigliata: lo zanamivir (Relenza, GlaxoSmithKline). "In conclusione meglio avere di scorta entrambi i farmaci", commenta Yoshihiro Kawaoka che ha coordinato lo studio dell’università di Tokio e dell’università del Wisconsin.

"Conclusioni premature", commenta la Roche. Per la cronaca: la giovane è guarita. "La vera novità - dice Giampiero Carosi, direttore dell’Istituto di malattie infettive e tropicali dell’università di Brescia e componente dell’Agenzia italiana per i farmaci (Aifa) - è che questo sarebbe il primo caso di virus H5N1 mutato trasmesso da uomo a uomo. Un episodio precedente in Thailandia non è stato mai confermato". Potrebbe essere il paziente zero, il virus da studiare per un eventuale vaccino.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il