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Santoro e Rai Per una Notte: video della trasmissione in streaming online. Cosa è successo.

Grande successo per Rai per una Notte. Critiche da governo



Il successo era annunciato ma i risultati hanno superato ogni aspettativa. Un vero e proprio show anti censura dal PalaDozza di Bologna: da ospiti musicali come Nicola Piovani, Morgan, Antonello Venditti ed Elio e le storie tese, alla presenza eccezionale di Roberto Benigni, agli interventi dei grandi giornalisti come Travaglio, Gad Lerner, Giovanni Floris.

Entusiasmante il ritorno di Danielle Luttazzi che con un linguaggio ironico, sarcastico, parla del controllo dell’informazione da parte delle forze governative.Al centro della serata la rivolta di giornalisti e intellettuali contro la censura politica imposta a ridosso delle elezioni politiche regionali italiane, motivo per cui è stato anche organizzato l’evento condotto da Santoro.

Rai per una Notte ha raggiunto un vero e proprio record: 125.000 accessi contemporanei con la diretta in streaming, ascolti da record per le 40 emittenti che hanno trasmesso il programma sia a livello nazionale sia a livello locale e un pubblico da stadio nelle 20 piazze che hanno proiettato l’evento della serata sugli schermi giganti. L’intervento di Luttazzi è stato il più atteso e quello che ha scatenato maggiori polemiche ma anche consensi.

Secondo Luttazzi, il 60% del consenso a Silvio Berlusconi è stato spiegato con un’esplicita metafora sessuale. Il comico, ‘cacciato’ dalla Rai, si è rivolto con battute pungenti al direttore del Tg1 Augusto Minzolini e all’ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, arrestato qualche giorno fa. Intervento sempre nazionalpopolare per Roberto Benigni, protagonista di uno scambio di battute con Sandro Ruotolo.

Il premio Oscar ha ironizzato sull’affluenza alla manifestazione del Popolo della Libertà dello scorso 20 marzo. Molto applaudito l’intervento della conduttrice di ‘Report’ Milena Gabanelli, intervenuta in un video registrato dicendo: “Siamo sull'orlo di una grave sconfitta, non per la censura, perché abbiamo ampie possibilità di dire sempre la nostra, ma per il Paese che accetta o non comprende la portata di mosse scriteriate che ci screditano agli occhi del mondo”. Polemiche e critiche dal governo sono piovute già durante l’evento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il