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Pensione professionisti, lavori autonomi e giovani: le previsioni del valore medio nel 2050

Pensioni magre per giovani e professionisti di oggi. Le stime



Chi inizia a lavorare oggi e ha età compresa fra i 25 e i 30, media d’età per chi inizia a lavorare attualmente trovando un impiego stabile, nel 2050, dopo 40 anni di attività, in età pensionabile godrà di benefici decisamente migliori di quelli previsti per i pensionati di oggi.

Secondo le ultime stime del ministero dell'Economia sulle tendenze di medio-lungo periodo della previdenza, nonostante la crisi il sistema gode di buona salute e dovrebbe crescere nell'ordine dell'1-1,5% l'anno, mentre la spesa dovrebbe muoversi tra il 14 e il 15%.

Ma quando arriverà a 65 anni, età pensionabile, e avrà raggiunto i 40 anni di contributi, il tasso di sostituzione della previdenza obbligatoria (rapporto tra l'ultima retribuzione e la prima rata della sua pensione) sarà di poco superiore al 60%, che diventerà circa il 70% netto, rispetto al 90 di oggi.

Ciò significa che nell’ipotesi di lungo termine che arriva al 2050, le pensioni tenderanno a ridursi fino a raggiungere punte del 30% rispetto ad oggi.  La situazione non andrà meglio per i lavoratori autonomi, il cui tasso di sostituzione netto dall'attuale 90% arriverà al 45-50% del 2050. ciò che potrebbe contribuire all’aumentare della pensione sarà l’integrazione di un fondo pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il