Twitter, marketing e le aziende che lo utilizzano per il business: Ibm, Dell, Sodexo

Business e pubblicità su Twitter: le aziende che lo utilizzano



Se Facebook è diventato il social network più popolare del mondo, con i suoi oltre 400 milioni di utenti registrati, un fatturato milionario che ha superato di gran lunga le aspettative e raggiunto Google, il più famoso motore di ricerca di sempre, Twitter, grande concorrente, cerca di mantenere il passo, anche se la sua popolarità oltre i confini americani non ha raggiunto i livelli del famoso ‘Face’.

Anche Twitter come Facebook è un social network, accessibile a tutti, nato nel 2006 e che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo. Gli aggiornamenti possono essere effettuati tramite il sito stesso, via SMS, con programmi di messaggistica istantanea, e-mail o tramite applicazioni basate sulle API di Twitter.

Il servizio è diventato molto popolare grazie anche alla semplicità ed immediatezza di utilizzo. Esistono diversi esempi in cui Twitter è stato usato dagli utenti per diffondere notizie, come strumento di giornalismo partecipativo, a partire dal caso del terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009: la notizie fu diffusa dagli utenti Twitter prima che dai media tradizionali.

L'insieme dei messaggi pubblicati su Twitter dagli utenti costituisce un'enorme mole di materiale, che può essere utilizzata anche dalle aziende. Dell, ad esempio, ha aperto un canale di comunicazione con i propri clienti su Twitter e molti servizi offrono il monitoraggio della reputazione dei brand su Twitter. Insieme a Dell, Twitter raccoglie altri esempi di aziende che si fanno pubblicità sul sito, da Ibm a Sodexo.

Tutte le aziende che lo utilizzano, puntano a sviluppare nuove strategie di marketing, perché Twitter si pone come strumento per imparare, condividere, scambiare e vendere. Il vantaggio è che rappresenta un modo molto veloce per diffondere informazioni o accedere a notizie.

Twitter, nelle sue modalità predefinite, costringe, rispetto a Facebook, i propri utenti, che siano singoli che sia aziende, ad essere brevi, veloci e coincisi, e ciò significa garantire l’immediatezza e la facilità di diffusione di un messaggio, un annuncio, una vendita nel giro di pochi istanti. Qual migliore pubblicità, dunque, se non quella che in un ‘tweet’ arriva direttamente a potenziali clienti?

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di Marianna Quatraro pubblicato il