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Carte di credito: class action pronta contro le revolving dopo il caso American Express

Le associazioni annunciano una class action a tutela delle vittime contro i tassi 'nascosti'. La situazione



Dopo la congestione delle carte di American Express stabilita dalla Banca di Italia, le associazioni annunciano una class action (Codacons, Adusbef e Federconsumatori) a tutela delle vittime dei tassi usurari, chiedono l'intervento di Antitrust e governo e controlli più rigidi da parte della Banca di Italia.

Il ruolo chiamato a svolgere dall’Antitrust dovrebbe essere quello un esame di tutte le società che emettono carte di credito, per evitare che spuntino pubblicità ingannevoli, clausole vessatorie e offerte poco trasparenti. Ma il presidente Catricalà ha spiegato “Sulle revolving abbiamo già aperto e chiuso sette istruttorie condannando una quindicina di aziende tra punti vendita e finanziarie".

Insieme all’Antitrust, Altroconsumo ha diffidato 10 società per violazione del Codice del consumo. Contratti pieni di clausole vessatorie. Tra queste figurano Accord Italia, Agos, Cartsì, Compass, Consel, Ducato, Findomestic e Unicredit Family Financing.

Il Codacons, dunque, pensa ad un’azione collettiva risarcitoria a favore degli utenti vessati dagli interessi usurari e contro la scarsa trasparenza delle società sugli interessi applicati ai clienti. Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, ha spiegato sia il fatto che l’Associazione da anni denuncia scorrettezze e scarsa trasparenza sulle carte di credito, sia penalizzazioni a carico degli utenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il