Prestiti facili e veloci da ottenere: il rischio tassi e condizioni. Bankitalia indaga

Bankitalia a lavoro sulla trasparenza di prestiti e condizioni



Il blocco all’emissione di carte di credito ha messo sotto gli occhi di tutti i punti deboli del sistema del credito personale, che ha portato Bankitalia a studiare i problemi più critici delle carte revolving e dei prestiti facili.

Le carte revolving consentono di rimborsare a rate il saldo di fine mese, ma, come spiega il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti, innescano un “meccanismo perverso che può portare dritto al fallimento personale. Pensi di avere dei soldi, ti indebiti e poi ti avviti su te stesso. Possono essere una trappola, soprattutto per i consumatori in difficoltà, considerato anche che gli interessi sono micidiali, a volte anche del 20%”.

Per questo Bankitalia si propone di garantire una maggiore trasparenza a tutti coloro che vorranno accedere al credito delle revolving. A far compagnia al ‘meccanismo perverso’ delle revolving ci sono poi le finanziarie senza scrupoli “che lasciano volantini sulle auto e pubblicizzano offerte insensate su internet. Il rischio è che possano nascondere attività illecite, incluso il riciclaggio di denaro sporco”. Diffidare anche dei prestiti facili e veloci.

Per ottenere un prestito basta avere una busta paga, ma può averlo anche chi non ha reddito, sottoscrivere diversi finanziamenti con il rischio di ritrovarsi in pochi mesi con un sovraccarico di rate. Ipotesi che le stesse finanziarie tendono a minimizzare, garantendo, tra l’altro, massima libertà per il cliente che può saltare una rata, modificarne l’importo, variare la durata del prestito ed estinguere anticipatamente senza pagare alcuna penale.

Si tratta di condizioni decisamente invitanti ma che a volte possono rivelarsi pericolose se non si presta bene attenzione alle clausole riportate al momento della sottoscrizione del prestito. Proprio nell’ambito della trasparenza si concentrano, infatti, gli sforzi di Bankitalia tesi ad assicurare ad ogni cittadino la massima sicurezza nel momento in cui è costretto a richiedere un prestito per motivi di difficoltà economica.

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di Marianna Quatraro pubblicato il