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Crisi o ripresa nel 2010?Aziende italiane chiudono,Pil Cina e commercio record

Le previsioni del 2010 fra ripresa e difficoltà



Gli analisti avevano previsto una ripresa, seppur lenta, dalla crisi finanziaria globale in questo 2010 in corso e, mentre alcuni continuano a confermare questa tendenza e queste previsioni, altri, invece, ritengono sia troppo presto per prevedere un’uscita totale dalla crisi.

A sostenere questa tesi i forti tassi di disoccupazione che si stanno registrando in molti Paesi europei, Italia compresa dove la crisi occupazionale sta raggiungendo livelli davvero allarmanti; la chiusura di numerose aziende (Italialtel, stabilimento Fiat di Termini Imerese, Incanto, ecc) e di stabilimenti di grandi colossi automobilistici in giro per il mondo; i forti deficit di alcuni Paesi come Grecia e Spagna.

E dalla Bce non arrivano certo previsioni entusiastiche, anzi, si parla di ulteriori aumenti della disoccupazione nell'area dell'euro probabili nei prossimi mesi e di un tasso d'incremento del Pil che resterà moderato nel 2010. Secondo i dati della Bce, inoltre, “le condizioni nei mercati del lavoro dell'area dell'euro si sono deteriorate ulteriormente anche se, in modo meno pronunciato rispetto ai trimestri precedenti.

Bisognerebbe pertanto potenziare gli incentivi all'occupazione e garantire una sufficiente flessibilità dei salari per prevenire una disoccupazione strutturale più elevata nei prossimi anni”. Sul fronte tassi, inoltre, l’attuale livello continua ad essere adeguato.

Per la Bce è arrivato il momento per i governi di ridurre ‘gli squilibri di bilancio e correggere i disavanzi eccessivi entro i termini concordati’, e richiede ‘un impegno risoluto, in particolare da parte dei Paesi in cui l´incidenza del disavanzo e del debito sul Pil è elevata’. 

Così mentre l’Europa è in bilico, gli Stati uniti faticano a rimettersi in piedi, dall’altro lato dell’Oceano la Cina padroneggia e si impone come nuova potenza economica mondiale: il Pil del primo trimestre mostra una crescita dell'11,9% su base annua, poco al di sopra delle stime che indicavano un +11,5%, contro il 10,7% del precedente trimestre (tasso di crescita maggiore in circa tre anni) e la produzione industriale è cresciuta del 18,1%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il