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Chiedere permessi pagati dal lavoro: come fare per studio, maternità, assistenza disabili

Come e a chi rivolgersi per ottenere permessi a lavoro



I permessi retribuiti sono un diritto di tutti che i datori di lavoro non possono rifiutare, ciò che è importante però è sapere le modalità in cui richiederli, quando se ne ha diritto e come farne richiesta.

La questione che da sempre suscita maggiori domande e dubbi è quella della maternità. E’ bene sapere che tra il pre e il post parto, il permesso è di 5 mesi, periodo durante il quale la donna è obbligata a non lavorare e a percepire l'80% della sua retribuzione. Il congedo solitamente dura 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto ma si può anche scegliere di lavorare fino all'ottavo mese di gravidanza e prendersi 4 mesi dopo la nascita del figlio.

Per ottenere questo permesso, sia le lavoratrici dipendenti che quelle iscritte alla gestione separata devono rivolgersi all'Inps e al datore di lavoro prima che inizi il congedo e in ogni caso entro il settimo mese di gestazione. Entro 30 giorni dopo il parto, bisogna inviare all'Inps e al datore di lavoro il certificato di nascita oppure una autocertificazione.

Per le lavoratrici autonome, la situazione è diversa: le mamme possono ottenere tre mesi entro il primo anno di età del bambino. Per quanto riguarda il permesso per matrimonio, chi si assenta per tale motivo, matura le ferie e le mensilità aggiuntive e viene regolarmente retribuito. Ai fini del permesso, l'unico matrimonio valido è quello civile: glimpiegati hanno diritto a 15 giorni mentre gli operai a 8 giorni, ma solitamente 15 giorni vengono concessi a tutti.

Per ottenere il permesso bisogna consegnare al datore di lavoro il certificato di matrimonio (o lo stato di famiglia) entro i 60 giorni successivi alla celebrazione. I lavoratori hanno, inoltre, diritto a 3 giorni di permesso retribuito per la morte o la grave malattia di un coniuge, di un parente fino al secondo grado o il convivente.

Senza preavviso, il datore di lavoro ha la possibilità di non concedere il permesso. Agevolazioni e permessi previsti anche per motivi di studio da concedere a lavoratori studenti o a lavoratori che frequentano corsi di formazione o di studio o assitenza ai disabili.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il