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Incentivi 2010 e regole:non vale cumulo e obbligo rottamazione.Commissione 1% trattenuta a venditori

Le regole da osservare per godere dei nuovi incentivi statali



Dopo il via agli incentivi fiscali previsti dal governo ed entrati in vigore lo scorso 15 aprile, il ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito diversi aspetti rimasti nell’ombra e che vietano il cumulo degli  incentivi, obbligano la sostituzione dei vecchi beni e definiscono il ruolo di Poste italiane.

Per quanto riguarda il cumulo degli incentivi, è stato chiarito che l'erogazione dello sconto è vincolato alla sostituzione di ‘un bene di pari categoria e funzione tranne le misure riguardanti i componenti elettrici ed elettronici, gli immobili, gli stampi in vetroresina per la nautica da diporto e gli accessi internet a banda larga’.

L’unica eccezione in cui gli incentivi posso essere cumulati è quella prevista per gli immobili ad alta efficienza energetica. Per ogni bene venduto, sarà trattenuta ai rivenditori una commissione pari all'1%, detratta dal rimborso che arriverà via bonifico.

In merito a questo, la circolare del ministero rende noto che Poste “è stato individuato come organismo esterno con capacità tecnica e operatività diffusa sul territorio”. Per quanto riguarda poi documentazione e modalità di inoltro della richiesta di rimborso del bonifico a carico dei rivenditori, sul sito dello Sviluppo economico (http://incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it/infoRivenditori.shtml) sono riportate tutte le informazioni utili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il