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L'economia europea preoccupa gli Usa: crescita quasi nulla ed euro a rischio.Dopo Grecia, la Spagna?

Il futuro dell'economia globale tra i Paesi emergenti e l'impegno dei governi europei



La crisi globale finanziaria sembra non voler ancora lasciare le economie mondiali e, dopo gli interventi iniziali di sostegno stanziati da ogni governo, oggi ciò che preoccupa è l’intero quadro dell’economia europea: debiti e deficit relegano i paesi del Vecchio Continente nelle ultime posizioni di una nuova scalata al successo che sembra essere iniziata solo, però, per i cosiddetti Paesi Emergenti, Cina in testa, seguita da India e Brasile.

E mentre l’America continua a fare ancora una volta da traino ad una ripresa seppur difficoltosa, la Grecia, culla della storia, della cultura e della tradizione europea, che in questa settimana ha registrato vendite sui titoli di Stato di Atene che hanno spinto lo spread di rendimento tra i titoli decennali ellenici, è caduta nell’abisso di problemi finanziari e, cosa peggiore, la sua vicenda, secondo l’analista David Wessel del Wall Street Journal, “non è il problema, ma solo un sintomo. I prezzi e i salari in Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna sono troppo alti per competere.

La vecchia soluzione di svalutare non è più possibile, quindi bisogna che salari e prezzi scendano. Per evitare la deflazione continentale il calo dei prezzi nell'Europa del Sud dovrebbe essere accompagnato da un più rapido aumento dei prezzi nei paesi più forti, in modo da portare la media dell'eurozona vicino al target della Bce”.

Inoltre, il vero tallone d’Achille europeo, la Grecia, per riprendersi appieno dovrebbe vivere una crescita economica sostenuta ed essere soggetta ad piano efficace di ristrutturazione del debito pubblico, per cui pensare che tale crisi possa esser stata risolta con il mega prestito deciso nei giorni scorsi dai governi europei, sarebbe un grosso errore.

Ma la Grecia sembra non l’essere l’unica europea a soffrire. Qualche giorno fa, infatti, il premier spagnolo Zapatero ha assicurato al sua disponibilità ad adottare qualsiasi misura pur di rilanciare l'economia spagnola e riordinare i conti pubblici entro il 2013. Questa è la promessa fatta a Bruxelles e ai partner europei.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il