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Fondi pensione aperti a confronto con il Tfr nel 2010: i rendimenti sono maggiori. Ma poche adesioni

Bene i fondi pensioni ma ancora poco richiesti. La situazione



Bene i rendimenti dei Fondi pensioni anche se non riescono a trovare quel riscontro di clientela che ci si aspetterebbe da un prodotto che produce ottimi risultati. I fondi pensione aperti bel primo trimestre dell’anno hanno guadagnato in media il 2,16%, con punte superiori al 7% in soli tre mesi.

Si tratta di un risultato medio decisamente superiore alla rivalutazione del Tfr da gennaio a marzo, +0,5%. Il fondo pensione aperto è uno strumento di previdenza complementare. Al fondo pensione possono aderire lavoratori autonomi, liberi professionisti e lavoratori dipendenti e l’adesione può avvenire in forma individuale o, se previsto, anche su base collettiva.

I Fondi pensione aperti sono fondi a contribuzione definita e ciò significa che le prestazioni non sono determinabili a priori, ma dipendono dai contributi versati, oltre che dal rendimento degli strumenti finanziari e dal regime fiscale applicabile.

Ampliando l'analisi delle performance dei fondi pensione aperti a un anno, quando le Borse hanno toccano il punto più basso dopo il ciclone della crisi finanziaria che si è abbattuta su esse, il sistema dei fondi pensione aperti rivela un rendimento medio del 13,65%, con sette comparti che registrano picchi oltre il +35%.

La cosa che resta inspiegabile è come mai nonostante questi risultati positivi, i fondi pensione registrino ancora poche adesioni. Stando ai dati, infatti, nel il 2009 si sono registrate solo 38.900 nuove adesioni, di cui 29.700 circa individuali, mentre il contributo medio per aderente è calato dai 1530 euro annui del 2008 a 1440 euro dello scorso anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il