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Investire sulle obbligazioni della Grecia? Sì, con un giusto mix per ottenere rendimenti del 3%

In ripresa l'economia greca. Come e a chi conviene investire



Primi segnai di ripresa in Grecia: dopo il via libera al piano di sostegno del debito ellenico da parte dell’ Unione Europea e del Fondo monetario internazionale, sembra, infatti, che tra i titoli di Atene e le emissioni degli altri paesi della zona euro il differenziale degli interessi sia tornato minimo.

Segni, dunque, che la forte crisi in cui era sprofondato il Paese culla della cultura e della civiltà europea sta tornando a rimettersi in pari. Ciò che, dunque, ora ci si chiede è se convenga di nuovo investire sulle obbligazioni della Grecia. Secondo gli esperti, si può puntare a una cedola media del 3% annuo su un portafoglio di soli titoli governativi in euro.

Il rendimento considerato sembra piuttosto buono, prevedendo che i tassi Bce rimarranno fermi all’1% almeno fino all’ inizio del prossimo 2011 e l’inflazione, secondo le previsioni, non supererà l’1,2-1,4% per i prossimi 12-24 mesi. Ciò significa che puntando il 30% del portafoglio sul debito greco si può ottenere un rendimento medio anche del 3,3- 3,5% complessivo.

Bene anche le emissioni greche a due anni, considerando la protezione del piano approvato dall’Unione Europea e interessanti risultano anche i titoli a cinque anni del Portogallo. Risultato: se il desiderio è quello di investire in titoli obbligazionari, la Grecia è un’opzione attraente, adesso relativamente più sicura, ma, considerate le incertezze macroeconomiche ela reale capacità del governo di Atene di implementare i tagli promessi, questi titoli sembrano adatti ai trader.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il