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Cambiare mutuo: le migliori offerte a confronto per passare dal variabile al fisso con la surroga

Come e quando conviene mutuo. Le offerte



In ripresa il mercato immobiliare, da molti indicato come uno dei settori che potrebbe fare da traino all’uscita definitiva dal periodo finanziario buio dell’Italia. Ripartono, dunque, acquisti e compravendite e torna più attuale che mai la questione del mutuo da scegliere: a tasso fisso, variabile o misto?

Sembra che negli ultimi tempi quello consigliato sia il mutuo a tasso variabile, ma chi ne avesse già acceso uno o anche con un’altra tipologia e desidera cambiare, la possibilità c’è. Sono molte, infatti, le famiglie che decidono di cambiare il proprio mutuo con un altro magari più conveniente, solitamente accade a chi ha acceso un mutuo a tasso fisso e oggi ne vorrebbe uno a tasso variabile perché i tassi sono scesi al minimo storico.

Ma può interessare anche chi avendo stipulato un qualsiasi tipo di contratto si rende conto che non c’è convenienza rispetto magari ad altre proposte. Come fare allora a passare da una tipologia di mutuo ad un’altra? Innanzitutto è da sottolineare che i cittadini devono avere la possibilità di poter effettuare la surrogazione (spostare un mutuo da una banca ad un’altra) del vecchio contatto di mutuo con un altro spostandolo in altra banca senza spese per il cliente.

Trovata la banca che offre la surroga del mutuo, bisogna valutare se i tassi sono più alti rispetto ad accendere un nuovo mutuo dell'immobile oppure che la concessione del finanziamento sia subordinata alla stipula di un'assicurazione per coprire il pagamento delle rate in caso di difficoltà (perdita del posto di lavoro, malattia o morte), sicurezza che le banche vogliono assicurarsi per non perdere i soldi.

Le migliori offerte attualmente disponibili sono quella del Tasso Variabile di Webank, quella Tasso Variabile di Unicredit e, infine, quella Domus Variabile Standard di Intesa Sanpaolo. La prima offre il vantaggio di corrispondere un tasso in linea con le variazioni di mercato. Il tasso d'interesse applicato al mutuo di WeBank è indicizzato all'Euribor a tre mesi, e, inoltre il tasso viene maggiorato di uno spread pari all'1,30%.

La seconda è dedicata a chi desidera pagare le rate in base all’andamento dei tassi di mercato. Il tasso d'interesse è indicizzato all'Euribor a tre mesi (365), arrotondato allo 0,05 superiore, maggiorato di uno spread di 1,30%. E, infine, la terza offerta, quella di Intesa Sanpaolo, si rivolge a chi vuole accendere un mutuo per l'acquisto di una casa, per la ristrutturazione o per la portabilità tramite surroga e il limite di finanziabilità del mutuo è pari all'80% del valore dell'immobile posto in garanzia.

La durata dei mutui casa può essere compresa tra un minimo di 5 anni e un massimo di 30 anni. Il tasso d'interesse è indicizzato all'Euribor a un mese, maggiorato di uno spread di 1,55% per mutui di durata fino a 10 anni, 1,65% per mutui di durata pari a 15 e 20 anni, 1,75% per mutui di durata pari a 25 e 30 anni.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il