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Incentivi 2010 e diritti consumatori:se non si ottiene agevolazione non si è obbligati all'acquisto

Polemiche e lamentele per le procedure di rihiesta sconti. La situazione



A pochi giorni dal via, gli incentivi fiscali 2010 stabiliti dal governo stanno per esaurirsi, a l contrario di tutte le aspettative che li volevano in vigore fino al prossimo 31 dicembre o esaurimento risorse, senza aver calcolato, forse, che ci sarebbe stata una vera e propria corsa allo sconto.

Questa situazione ha creato caos e malcontento ma non è stata l0unica nota dolente dell’attivazione di questi incentivi. Parecchie, infatti, sono state le lamentele e le proteste di consumatori e venditori per i tempi troppo lunghi delle procedure necessari per la richiesta degli sconti per i diversi beni.

Questa procedura, infatti, impone ai venditori di verificare presso i call center la possibilità di ricevere gli incentivi, ma non è semplice eseguirla e a volte può essere tralasciata. La legge, infatti, obbliga i venditori a stipulare subito il contratto di acquisto del bene scelto, prendendosi due giorni di tempo, dalla stesura dello stesso, per verificare telefonicamente la sussistenza delle risorse.

Trascorsi i due giorni, se la risposta sarà stata positiva, l’acquirente dovrà versare l’acconto che lo vincolerà al successivo e obbligatorio acquisto. Se la verifica telefonica comunicherà che, invece, gli incentivi sono finiti, l’acquirente, che ha firmato il contratto senza versare ancora l’acconto, non avrà l’obbligo di acquistare e il contratto stipulato con il venditore sarà da ritenersi da non valido e potrà anche essere buttato via.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il