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Tassa su Adsl e collegamenti Internet per finanziaria editoria proposta al Governo

La Fieg propone una tassa per il web e il mondo della rete di ribella



Un tassa sul web per sostenere il settore editoriale in crisi. La carta stampata non vive un momento felice, Internet, invece, fa boom e registra record di accessi. E allora perché non sfruttare questa potenzialità a favore di tutto il mondo editoriale. Tassare chi, dunque, si collega ad Internet sembrerebbe una soluzione da poter sfruttare, ma in rete scoppia la protesta.

Il presidente della Federazione editori giornali, Carlo Malinconico, ha annunciato: “La Fieg ha avviato un'iniziativa nei confronti dei motori di ricerca, a partire da Google, per far pagare i contenuti editoriali. Ma la procedura sarà lunga e, nel frattempo, si avanza l’ipotesi di un’altra misura transitoria, anche solo per due-tre anni”.

Questa ipotetica tassa prevederebbe un pagamento minimo per avere la connessione a Internet”. L'ipotesi di Malinconico sembra riprendere le proposte del governo tedesco, che qualche tempo fa aveva già parlato di una tassa di possesso sul computer di 17,98 euro al mese, equivalente a quella esistente su tv o radio.

Nonostante poteste e polemiche, Malinconico sottolinea che poiché gli utenti di Internet leggono anche i giornali online, è giusto che si facciano carico del pagamento di una loro sorta di acquisto. Ma lo stesso Malinico ci tiene a precisare che la tassa proposta non sarà “perenne, ma soltanto un contributo temporaneo per tenere in vita un settore boccheggiante, un contributo che dovranno pagare tutti i navigatori, indiscriminatamente”.

Ma quanto può davvero servire una tassa, minima, temporanea al mondo dell’editoria in crisi? Quanto può eventualmente sostenerne una ripresa reale?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il