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Crisi, chiusure e fallimenti aziende e professionisti: il trend negativo continua anche nel 2010

I dati preoccupanti di aziende e professionisti nel primo trimestre del 2010. La situazione



Chi aveva annunciato una forte ripresa a partire dalla metà del 2010, dovrà ricredersi. Le conseguenze della crisi finanziaria globale si faranno sentire anche per quest’anno. Secondo le prime stime della Camera di commercio di Milano, nei primi tre mesi del 2010 le procedure concorsuali a livello nazionale sono cresciute del ben 46% rispetto allo stesso periodo del 2009 e si è passati dai 2.210 casi del 2009 ai 3.226 fallimenti rilevati tra gennaio e marzo.

A livello regionale, per quanto riguarda le procedure concorsuali, al primo posto si piazza la Lombardia, con oltre il 21% dei casi, e quasi 700 default nel primo trimestre dell'anno, segue il Veneto, con una quota percentuale dell'11% sul totale, e poi Toscana (9%), Emilia-Romagna e Piemonte (7%).

La situazione allarmante del sistema aziendale nel nostro Paese è stata rilevata da uno studio Unioncamere che ha evidenziato come nel 2009 le società entrate in procedura fallimentare sono state 11.477, con una crescita del 26,6% rispetto all'anno precedente, quando erano più di 9mila.

Ma la crisi italiana si fa sentire anche per i professionisti. Secondo i dati diffusi, nel primo trimestre 2010 c’è stato un calo del fatturato del 37%, la crisi coinvolge ogni tipo di lavoratore e sembra che a risentirne maggiormente siano giovani, che ancora non hanno una clientela numerosa, e soprattutto le donne, per cui il guadagno sarebbe anche minore dal 30 al 50% rispetto ai colleghi uomini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il